Il Tirreno

Versilia

in tribunale

Società di servizi contro Mungai per la “tassa sui tubi”

MASSAROSA. Tutti contro il Comune di Massarosa. O forse Massarosa contro tutti. Staremo a vedere. Fatto sta che sono pendenti al Tar, il tribunale amministrativo regionale, tre ricorsi da parte di...

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MASSAROSA. Tutti contro il Comune di Massarosa. O forse Massarosa contro tutti. Staremo a vedere. Fatto sta che sono pendenti al Tar, il tribunale amministrativo regionale, tre ricorsi da parte di altrettante società di servizi che non hanno intenzione di saldare al Comune la così detta “tassa sui tubi”. Semplificando molto si tratta della tassa, istituita con apposito regolamento nel 2013, che impone a soggetti come Gaia per le conduttore dell’acqua, Enel per i cavi elettrici e Toscana Energia per i tubi del gas di pagare un canone concessorio non ricognitorio al Comune che mette a disposizione il sottosuolo (ma anche porzioni di terreno e spazi aerei se parliamo ad esempio di tralicci e linee elettriche o telefoniche) per il passaggio dei servizi.

Proprio queste tre società hanno impugnato al Tar, a seconda dei casi e in tempi diversi, sia le richieste di pagamento arrivate prima dal Comune e poi dalla società di riscossione delle tasse e dei tributi Ica srl, sia il regolamento comunale fondato sullo stesso principio per il quale le amministrazioni pubbliche chiedono a chi ne fa uso un canone per l’area occupata da verande o gazebo. Ma in questo caso senza tenere conto della “redditività” dello spazio occupato nel sottosuolo dal servizio pubblico in questione.

Sull’argomento la giurisprudenza non manca e qualche problema di legittimità della richiesta della “tassa sui tubi” si è creato anche per altre amministrazioni pubbliche. Massarosa ha deciso di portare avanti la propria battaglia opponendosi ai ricorsi di Toscana Energia, Enel Sole e Gaia. Anche perchè in ballo c’è un bel gruzzoletto. Per fare un esempio un metro di tubo dell’acqua “vale” per le casse comunali anche 80 centesimi al metro e di chilometri di conduttore nel sottosuolo ce ne sono, evidentemente, parecchi sul territorio comunale.

Proprio nel caso di Toscana Energia il tribunale amministrativo di Firenze si è già parzialmente espresso respingendo al richiesta dell’azienda di sospendere le richieste di pagamento e insieme il regolamento comunale. Si vedrà dopo, nell’udienza fissata per il 26 ottobre 2016) sul merito, se il Comune di Massarosa può richiedere questi soldi.

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