Attenzione
Comune, dipendenti senza integrativo
L’assemblea dei lavoratori propone all’amministrazione una propria ipotesi di contratto «costruttivo e credibile»
VIAREGGIO. Assemblea dei dipendenti del Comune, ieri mattina, e conferma da parte della stessa del ricorso al Tar presentato da Rsu e Cgil Funzione pubblica contro la delibera di macrostruttura (organizzazione dei settori dell’Ente e relativi dirigenti, con spostamento di personale) della Giunta Del Ghingaro, tra i primi atti della nuova amministrazione. Ma non è questa l’unica decisione dell’assemblea riunita dopo che i revisori dei conti del Comune, nell’ultimo verbale, sono intervenuti sulla questione della costituzione del fondo risorse decentrate (delibera di Giunta 141 del 15 dicembre 2015). Fondo costituito - ricordano i revisori (presidente Daniele Limberti con i colleghi Claudio Pucci e Salvatore Suriano) - «per decisione unilaterale dell’amministrazione a seguito della mancata preintesa sull’accordo decentrato integrativo 2015». Tra le osservazioni dei revisori anche quella relativa alle somme stanziate: 1.862.566, come da modello inviato al ministero dell’interno insieme al bilancio stabilmente riequilibrato contro i 2.353.119 «indicato dall’amministrazione nella relazione illustrativa». I revisori chiedono spiegazioni su questo ed altri punti, ricordando che «non si dispone del rendiconto 2014, né del bilancio di previsione pluriennale 2015-2017, né del documento unico di programmazione. Tali documenti sono essenziali per dare sostegno e attendibilità alle effettiva sostenibilità dell’intero fondo risorse decentrate per il 2015. A maggior ragione per il 2016». In attesa dei chiarimenti richiesti e della documentazione «il Collegio sospende l’istruttoria».
Ieri mattina la decisione dell’assemblea: presentare, come lavoratori, «una propria ipotesi di contratto decentrato, costruttivo e credibile, al fine di sanare in via precauzionale il fondo delle risorse dell’Ente, sino a chiarimento completo del dipartimento della Ragioneria generale dello Stato». Lavoratori e sindacati ricordano che «a seguito del rinnovo contrattuale i dipendenti degli Enti locali subiscono una perdita annua di 740 euro pro capite» e si dicono disposti ad ottenere meno di quanto previsto, salvo ricorrere ad ogni forma di lotta possibile se entro dieci giorni non avranno le risposte attese.
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