Il Tirreno

Versilia

PIETRASANTA

Architetti infuriati per il nuovo balzello sulle pratiche edilizie

di Luca Basile
Il Comune di PIetrasanta
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Il Comune di PIetrasanta

Il presidente dell’ordine: «Nessuna condivisione sul tema». La pre-istruttoria nel mirino del Pd: «I costi? 800 euro l’ora»

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PIETRASANTA. Le pratiche edilizie a pagamento, con una pre-istruttoria da gestire fuori orario da parte degli uffici comunali, diventano un caso. «Una decisione su cui non c’è stata alcuna condivisione da parte nostra» fa sapere Elvio Cecchini presidente dell’Ordine degli architetti di Lucca. Una missiva al curaro che ha di fatto come destinatario il vice-sindaco ed assessore all’urbanistica Daniele Mazzoni sostenitore di un nuovo regolamento che verrà discusso in consiglio comunale il prossimo 23 febbraio.

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In sostanza viene smentito l’incipit dello stesso regolamento: «L’amministrazione, in attuazione del programma di mandato e condividendo gli inviti pervenuti da parte degli Ordini professionali operanti sul territorio, intende istituire un nuovo servizio di pre-istruttoria delle pratiche edilizie-paesaggistiche con lo scopo di fornire un supporto ai liberi professionisti». «Ma quale condivisione!» fanno sapere gli architetti.

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«Prendiamo atto dell’intenzione dell’amministrazione di istituire la pre-istruttoria a pagamento per le pratiche edilizie, precisiamo, tuttavia, che tale decisione non è stata concordata né condivisa con il nostro Ordine. Con l’occasione – si legge in una lettera inviata al Sindaco – ribadiamo il nostro disappunto per la produzione di regole di difficile interpretazione e applicazione che rendono spesso necessario un confronto diretto con l’istruttore per verificare la loro corretta interpretazione gravando, conseguentemente, di inutili costi i professionisti e i cittadini».

Ma a pensarla come gli architetti sarebbe anche l’Ordine degli ingegneri che a breve inoltrerà una propria missiva sull'argomento mentre è atteso un intervento da parte del Collegio dei geometri. Del resto l’idea del balzello da pagare per istruire una pratica - scia, permesso a costruire e via dicendo - con un dipendente comunale (di cui avevamo dato notizia in cronaca nei giorni scorsi, ndr) aveva già innescato la bagarre politica.

Che viene adesso ulteriormente rincarata dalle parole di Rossano Forassiepi, capogruppo del Pd che invita Mazzoni «come minimo a chiedere scusa. L’assessore Mazzoni, su specifica domanda, aveva risposto che la questione era stata richiesta e concordata con il tavolo tecnico e gli ordini professionali: puntualmente adesso arriva la smentita. E comunque stiamo parlando di un regolamento al limite del legittimo. Si dà la facoltà al professionista di avvalersi della pre-istruttoria, ma non si dice per conto di chi. Il professionista agisce a insaputa del proprietario? Nel regolamento si dice, inoltre, che nessuno potrà esigere nulla nei confronti dell’ente per la formale definizione della pratica, ma allora, ci chiediamo, a cosa serve la pre-istruttoria e quali sarebbero le facilitazioni».

«Veniamo alla questione forse più delicata: la procedura pensata vorrebbe che il professionista - continua Forassiepi - prendesse un appuntamento con un istruttore, dopo un mese il Comune si degna di darlo, dopo di che il professionista dovrà pagare la nuova gabella, di cui non si conoscono ancora le cifre, ma voci ben informate parlano di valori intorno a 800 euro l’ora, (cioè 400 euro per ogni 30 minuti ) di cui metà dovrebbero andare al tecnico comunale che definisce la pre-istruttoria. Ora tralasciando la legittimità di questo meccanismo, che sarà affrontato in altra sede, facciamo una riflessione: per la normale attività svolta dai tecnici comunali da una parte si chiede ai cittadini un esborso non dovuto e una dilazione dei tempi, dall’altro tutto ciò potrebbe mettere in difficoltà i dipendenti investiti di responsabilità che competerebbero ad altri».

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