Sicurezza
Il riconteggio slitta: la Prefettura chiede risposte al Tar
Il caso della sezione 35 e le schede contestate ad ogni spoglio I giudici amministrativi si esprimeranno i primi di marzo
VIAREGGIO. Saranno i giudici del Tribunale amministrativo regionale, riuniti in camera di consiglio ai primi di marzo (la data potrebbe essere il 2) a decidere come debba proseguire (e se debba) il riconteggio/verifica delle operazioni di voto di nove sezioni elettorali disposto da sentenza del Tar il 20 gennaio scorso. La Prefettura di Lucca, nella persona della dottoressa Sabatina Antonelli, vice Prefetto, funzionaria delegato dal Prefetto Giovanna Cagliostro alle operazioni disposte dal Tar. Antonelli, supportata da una squadra di collaboratori, ha lavorato con il consueto spirito istituzionale che la contraddistingue per venire a capo di tutte le situazioni che si sono proposte nel corso delle verifiche delle diverse sezioni. Negli ultimi giorni, però, sulla sezione numero 35 (scuola media Varignano) si sono contate e ricontate le schede, quelle “buone” e quelle contestate/contestabili. Senza arrivare ad un’intesa tra le parti. Così che la Prefettura ha deciso che «alla luce delle osservazioni e quesiti espressi dalle parti e puntualmente riportati nel verbale è stato formulato un quesito al Tar». Con il quale si chiede «di conoscere - così lo riassume la stessa vice Prefetto, Antonelli - se qualsiasi scheda che venga contestata tra i predetti voti (tutti ritenuti validi dal presidente della sezione in esame) debba o meno essere provvisoriamente attribuita dal funzionario delegato dal Prefetto (sulla base della normativa di riferimento, dei criteri contenuti nella giurisprudenza e nelle istruzioni ministeriali), ovvero se debba essere provvisoriamente non assegnata e rimessa alle decisioni del Tar». Tar che, nelle sentenza del 20 gennaio scorso, assegnava alla Prefettura sessanta giorni di tempo da quella data per portare a compimento il lavoro assegnato e fissava per l’11 maggio una nuova udienza.
Insomma, ci si ferma - come nelle escursioni in montagna - perché sta calando il buio e forza la marcia comprometterebbe il buon esito della gita. E si riprende la marcia quando torna la luce. Anche considerando quanto è stato rilevato nel corso dell’analisi approfondita della schede, là dove «in alcune schede ritenute valide ed assegnate dal presidente di sezione ma contestate, la volontà dell'elettore non è risultata univoca». Situazione che ha portato ad ulteriori richieste di riconteggio, «con ulteriori rilievi delle parti che hanno incrementato il numero di schede oggetto di contestazione». Nero su bianco è questa la situazione descritta ai giudici amministrativi che dovranno decidere come e se indicare la strada migliore da seguire per arrivare in vetta. Considerando che, politica a parte, ciò che Prefettura e Tar stanno maneggiando è il diritto di voto sancito dalla Costituzione della Repubblica italiana.
Oltre al quesito sull’esito del riconteggio della 35 ed il da farsi, il Tar dovrà prendere in considerazione il che fare sulla questione delle schede vidimate e non utilizzate che, alla verifica, risultano mancanti nella sezione numero 2 (Lambruschini). Ma dovrà anche sciogliere il quesito sulla presenza o meno del sindaco Del Ghingaro alle operazioni, avendolo il Tar stesso escluso dalle parti in causa per essersi costituito tardivamente.
Qualche nodo da sciogliere c’è, ed una volta che i giudici amministrativi si saranno espressi - anche grazie ai quesiti formulati con precisione e competenza dalla Prefettura - si avrà un quadro di riferimento inevitabilmente più chiaro. Cosa che è interesse di tutti, dei cittadini-elettori, così come della politica.
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