Il Tirreno

Versilia

Aumentano gli abbonati: venduti 23.386 cumulativi

di Claudio Vecoli
Aumentano gli abbonati: venduti 23.386 cumulativi

Ora per pareggiare le previsioni del botteghino manca poco più di un milione

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VIAREGGIO. Cresce il numero dei biglietti cumulativi acquistati, anche se cala leggermente l'incasso che deriva dalla loro vendita. E' il dato ufficiale che arriva dalla campagna abbonamenti del Carnevale 2016. Anche se fino a domenica alla Cittadella è ancora possibile acquistare il tagliando che dà diritto all'ingresso a tutti i corsi (e che ancora permette un sostanzioso risparmio a chi non vuol perdersi nessuna delle prossime tre sfilate dei carri), la partita dei cumulativi può dirsi ormai chiusa.

Cumulativi in aumento. Il primo dato riguarda il numero degli abbonamenti acquistati. Che passano dai 22.627 della passata edizione ai 23.386 di quest'anno. Un incremento di 759 cumulativi venduti (pari a poco più del 3 per cento) che rappresenta un buon traguardo. Anche se il dato è condizionato dall'introduzione del nuovo abbonamento ridotto studiato quest'anno dalla Fondazione Carnevale per i bimbi alti più di un metro e 20 centimetri ma che non hanno ancora compiuto 15 anni. Due anni fa, infatti, questa tipologia di spettatori entrava gratuitamente, mentre lo scorso anno erano esentati dal biglietto coloro che - in questa fascia d'età - erano residenti a Viareggio. Aumentando la base dei paganti, di conseguenza, è in qualche modo fisiologico che il numero degli abbonamenti venduti sia cresciuto. Tuttavia significa che chi pronosticava una diminuzione dei cumulativi è stato smentito.

E il dato non riveste soltanto un valore economico (comunque fondamentale per i conti di Burlamacco). Il numero degli abbonati è infatti anche una sorta di indice di gradimento e di popolarità del Carnevale fra i viareggini. Segno che la manifestazione - malgrado tutte le polemiche - rappresenta per la città un importante elemento identitario.

Incasso in calo. All'aumento del numero dei cumulativi venduti non fa riscontro un aumento dell'incasso. Dalla campagna abbonamenti sono infatti entrati 649mila euro rispetto ai 662mila del Carnevale 2015, con un calo di 13mila euro. Può sembrare una contraddizione, ma non è così. Sul gettito totale influisce infatti sia l'aumento di coloro che hanno acquistato il cumulativo in prevendita entro il 6 gennaio con lo sconto (passati dai 5,500 del 2015 ai 5,835 di quest'anno), sia il fatto che l'abbonamento ridotto aveva un prezzo minore rispetto a quello pieno. Da qui il minor introito.

Un milione all'obiettivo. Finalmente ufficiale la quota che arriva dai cumulativi, anche la corsa al pareggio di bilancio (ovviamente per quello che riguarda le previsioni di incasso) comincia ad assumere contorni più chiari. Se si considerano gli incassi dei primi due corsi (309mila euro) e quello degli abbonamenti, nelle casse di Burlamacco sono entrati al momento 958mila euro. Per raggiungere quota 2milioni e 20mila euro (ovvero quanto complessivamente previsto dal botteghino) servono ancora 1 milione e 62mila euro che dovranno arrivare dai prossimi tre corsi mascherati, con una media di 354mila euro a corso. Un'asticella alta, visto che lo scorso anno soltanto una volta è stata superata (il quinto corso con 391mila euro di incasso). Ma se il tempo non ci metterà di nuovo lo zampino, potrebbe essere un obiettivo non impossibile. Già il prossimo corso, per il quale è (finalmente) previsto bel tempo, c'è la fondata speranza di fare finalmente un buon incasso. E anche le prenotazioni per l'ultimo corso di sabato 5 marzo (con sfilata in notturna, verdetti e fuochi d'artificio) lasciano spazio ad un cauto ottimismo.

@ClaVecoli

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