Il Tirreno

Versilia

Salvo lo storico marchio di Bussoladomani

di Valentina Landucci
Salvo lo storico marchio di Bussoladomani

Lo ha comprato il Comune di Camaiore per 200 euro. E intanto si lavora al recupero dell’area: i primi concertoni per l'estate 2016 con la collaborazione di Mimmo D’Alessandro

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LIDO DI CAMAIORE. Il Comune di Camaiore è formalmente proprietario dello storico marchio di Bussoladomani. Quello ideato da Sergio Bernardini, con i caratteri blu e le due “o” piene, color rosso, per il tendone che sul finire degli anni Settanta nacque sui viali a mare a metà strada tra Viareggio e Forte dei Marmi, non lontano da quella Bussola che l’imprenditore versiliese aveva cresciuto e fatto diventare grande. Ma alla quale in quegli anni aveva deciso di preferire un’altra dimensione di “spettacolo”. Non il locale chiuso, più elitario ancorché internazionale per gli artisti che Bernardini riuscì a portare alla Bussola di Focette. Ma una dimensione più popolare in termini di spazi, partecipazione, artisti. Il tendone dei grandi eventi all’epoca. E oggi, grazie al progetto di recupero messo in piedi dall’amministrazione comunale di Alessandro Del Dotto, il “parco dei grandi eventi”, dei concerti da - si vedrà - “ennemila” spettatori. Già questa estate a quanto pare. Grazie all’intesa con uno dei principali manager del settore, il patron di Lucca Summer Festival Mimmo D’Alessandro.

Ecco: Bussoladomani, chiusa nel 1990, demolita dieci anni dopo e lasciata in abbandono, rinasce e si rinnova (anche se sui dettagli dell’operazione le bocche restano cucite in attesa di una conferenza stampa che si terrà la prossima settimana). E lo fa sotto la vecchia insegna che Bernardini ideò per il suo tendone: un simbolo, un pezzo di storia - delle fortune e delle sfortune - della Versilia.

«La registrazione è stata effettuata oggi (ieri, ndr) subito dopo il via libera della giunta - Rinasce il nome Bussoladomani e, aggiungo, rinasce il brend legato al nome Versilia correggendo in qualche modo il falso storico che legava Bussoladomani a Viareggio. Una operazione che abbiamo valutato con attenzione: il marchio è a tutti gli effetti un patrimonio di Camaiore ma è anzitutto un bene che mettiamo a disposizione della collettività e, per la sua storia e il suo potenziale è un bene che ha una dimensione versiliese e sovraversiliese. Sarebbe stato un errore utilizzarlo in chiave meramente locale».

Il costo dell’operazione è, per così dire, quello di un “piatto di lenticchie” a fronte di ciò che ha significato e significa il marchio: la registrazione che lo assegna al Comune di Camaiore è costata 200 euro. «In questo modo - continua Del Dotto - tuteleremo non solo il marchio ma la memoria di Sergio Bernardini». Nei prossimi giorni si concluderanno anche le procedure amministrative per l’affidamento dei lavori di recupero e valorizzazione dell’area rispetto ai quali, precisa Del Dotto, la tempistica che il Comune si era dato è stata rispettata. Il che fa presumere che già per l’estate 2016, con al collaborazione di D’Alessandro, la Versilia riesca ad ospitare grandi eventi musicali e di spettacolo. «L’operazione - conclude Del Dotto - non è slegata da un altro percorso che abbiamo intrapreso con i Comuni della Versilia sul tema della promozione turistica che coinvolge anche il Consorzio di Camaiore in una logica versiliese».

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