Gioco
Mille alunni in gara Lanciata la sfida dei rifiuti elettrici
Hanno tre settimane di tempo per raccoglierne di più rispetto ai colleghi delle altre città toscane partecipanti
PIETRASANTA. Mille studenti, 8 scuole e un progetto per la “corretta” raccolta dei rifiuti elettrici domestici.
Progetto – chiamato RAEE@scuola - quello presentato ieri mattina in municipio e promosso dall’Associazione dei comuni italiani che coinvolge 3 città in Toscana: Siena, Pistoia e appunto Pietrasanta con la sua comunità didattica che schiera i ragazzi delle classi quarte e quinte elementari e I, II, III delle medie del comprensorio.
«L’iniziativa dell’Anci e del Centro di Coordinamento Raee, , con il patrocinio del Ministero coinvolge oltre 50 comuni su tutto il territorio nazionale e prevede non solo una campagna di informazione sui RAEE, ma anche un’attività sperimentale di micro-raccolta di rifiuti elettrici ed elettronici all’interno degli istituti scolastici. Ogni italiano – ha spiegato Filippo Bernocchi, d elegato ANCI Energia e Rifiuti - produce in un anno in media 14,7 kg di rifiuti elettrici; di questi solo poco più di 4 kg pro-capite, pari a circa il 30% dell’immesso sul mercato, viene correttamente raccolto e avviato al recupero. Dal 2016 si dovrà raccogliere il 45% dell'immesso sul mercato, per poi passare al 65% nel 2019: un obiettivo importante da raggiungere attraverso un'importante opera di educazione ambientale».
Nel voluminoso contenitore dei rifiuti elettrici troviamo lavatrici, computer, stampanti, monitor, telefonini, televisori, frigoriferi, condizionatori, radio e via dicendo. In sostanza materiale che se posto nell’indifferenziato è motivo di grave danno e che va conferito, come già accade oggi, nelle piazzole preposte.
Da qui l’invito – patrocinato da Comune ed Ersu – agli studenti di Pietrasanta di portare da casa i propri rifiuti che verranno raccolti in appositi contenitori posizionati all’interno delle scuole e poi ritirati da Ersu.
«Gettare i RAEE in un cassonetto della raccolta indifferenziata – ha aggiunto Viviana Solari, consigliere nazionale Anci - non solo è uno spreco perché si rinuncia al recupero di materie prime importanti (ferro, alluminio, rame, plastica) e metalli preziosi (oro, argento, rame) che sono riutilizzabili nei cicli produttivi, ma anche un costo per la collettività e un gesto dannoso per l’ecosistema: questi prodotti sono composti anche da sostanze inquinanti come i clorofluorocarburi e tossiche come il mercurio altamente nocive per l’uomo e per l’ambiente».
Dicevamo delle scuole pietrasantine, ieri mattina rappresentate in municipio dal dirigente Sandro Orsi e da un gruppo di studenti: risponderanno all’appello i plessi Pascoli, Barsottini, Barsanti, primaria Bibolotti, primaria Mancini-Quadrellara, primaria Rigacci del Crociale, primaria Mutti di Strettoia e media Santini. «Lo scorso anno ogni cittadino – ha spiegato il direttore di Ersu, Walter Bresciani Gatti – ha raccolto e avviato al recupero 5,3 chilogrammi di rifiuti elettrici. Un dato che ben al di sopra della media nazionale che è 4 chilogrammi a testa. Per quanto riguarda la percentuale di raccolta differenziata a Pietrasanta, siamo oltre il 70%: come a dire che anche in questo caso siamo oltre la media richiesta».
Tornando al progetto va aggiunto che avrà una durata di 3 settimane e prevede, per la scuola più meritevole, alcun i premi da condividere in occasione di un evento con ‘Baz’ il comico della trasmissione Colorado, testimonial dell’iniziativa.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
