Sicurezza
Uffici comunali a pagamento per sveltire le pratiche edilizie
Il municipio metterà a disposizione dei professionisti i suoi tecnici fuori orario Forassiepi: perché bisognerà spendere per un servizio che finora era gratuito?
PIETRASANTA. La pratica edilizia langue, per mille motivi diversi, in qualche ufficio comunale? Ecco arrivare in soccorso del professionista sull’orlo della crisi di nervi, un nuovo servizio: la pre-istruttoria. Di cosa stiamo parlando? Appunto di un servizio introdotto dall’amministrazione Mallegni – e condiviso dagli ordini professionali “per limitare errori in sede di presentazione pratiche ed evitare sospensioni e tempi lunghi” si legge nel testo del regolamento che il consiglio comunale sarà chiamato ad approvare il prossimo 23 febbraio. In sostanza il Comune metterà a disposizione del professionista di turno, previa richiesta, un suo tecnico: il tutto fuori orario di ufficio con annesso compenso di un tanto all’ora. Per un supporto applicabile a permessi a costruire, sanatoria, Scia e autorizzazioni paesaggistiche: quanto però si dovrà pagare - con durata dell’incontro che oscillerà fra i 30 e i 60 minuti fino all’elaborazione di una scheda - ad oggi non è dato sapere. O meglio: la giunta entrerà nel merito nei prossimi giorni per poi presentare il tariffario in consiglio comunale. Con una postilla degna di nota: una percentuale dei diritti pagati – al massimo il 50 per cento - saranno destinati all’area personale non dirigente, ad incrementare le risorse decentrate di ogni anno.
Tutti d’accordo, allora? Non proprio a leggere le parole del capogruppo del Pd Rossano Forassiepi. «Non sarebbe il caso di pensarci ancora un po' su (tanto, dopo nove mesi di promesse, giorno più, giorno meno), o magari prima parlarne approfonditamente con i professionisti interessati alla questione, e non solo con alcuni rappresentanti? Il regolamento proposto non fornisce nella maniera più assoluta alcuna garanzia - spiega Forassiepi - di semplificazione dei tempi - 30 giorni per un appuntamento - affidabilità e economicità. Fra l’altro si deve pagare (quanto non si sa ancora e la cosa non è secondaria) un servizio che fino a ieri era assolutamente gratuito: l’assistenza ai professionisti nell’orario di ricevimento al pubblico. E poi l’esito della pre-istruttoria non garantisce il rilascio dell'atto. Questa è la differenza sostanziale tra pre-istruttorie e pareri preventivi. I dipendenti, zelanti, produttivi e (forse) più richiesti, avranno un premio produttività sulle pre-istruttorie: ma non è già da molto tempo che redigono schede istruttorie durante la loro attività ordinaria? Perché un nuovo esborso prelevato dalle tasche dei cittadini per “premiare” chi ha sempre fatto e fa il proprio lavoro per il quale riceve già uno stipendio? Se ci sono voluti così tanti mesi per ritrovarci in mano poco più che nulla, ci chiediamo quanto dovremmo ancora aspettare per vedere qualcosa di veramente concreto e sostanziale dalle parti degli uffici urbanistica ed edilizia».
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