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le indagini dopo lo sversamento

Tremila litri di gasolio gettati nei tombini del centro di Lido

Tremila litri di gasolio gettati nei tombini del centro di Lido

LIDO DI CAMAIORE. Il gasolio che non più tardi di tre settimane fa ha inquinato le acque della Fossa dell’Abate sarebbe giunto dal centro abitato di Lido di Camaiore. Precisamente da uno dei tanti...

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LIDO DI CAMAIORE. Il gasolio che non più tardi di tre settimane fa ha inquinato le acque della Fossa dell’Abate sarebbe giunto dal centro abitato di Lido di Camaiore. Precisamente da uno dei tanti tombini presenti in via Garibaldi. Le indagini svolte dalla polizia municipale di Camaiore e dal Consorzio di Bonifica nei giorni immediatamente successivi al misfatto avevano infatti circoscritto l’area in cui sarebbe avvenuto lo sversamento doloso, escludendo così seduta stante la provenienza dal versante viareggino. Il gasolio proverrebbe dalle fognature bianche della parallela lato monte di via Roma Capitale. Una notizia importante che ad oggi però non garantisce affatto che si possa arrivare alla rapida individuazione di un responsabile. Questa è solamente l’ultima criticità, dopo i batteri e le alghe, che ha recentemente interessato la Fossa dell’Abate: stavolta si tratta però dell’inequivocabile e sconsiderato gesto di scarsa etica civile di qualcuno che ha finito per alleggerire non di poco le casse comunali. È costata infatti cara al Comune di Camaiore la rimozione del gasolio sversato: il conto salato ammonta infatti a circa 15mila euro, che l’amministrazione guidata dal sindaco Alessandro Del Dotto ha dovuto pagare per la bonifica del canale che divide il territorio camaiorese da quello di Viareggio. Una cifra indubbiamente ingente, utile a smaltire circa 50 metri cubi di emulsione acqua-gasolio nelle acque della Fossa dell’Abate. Tradotto in unità di misura più afferrabili, si tratterebbe infatti di ben tremila litri di idrocarburo sversato. Va comunque notato che buona parte del gasolio rinvenuto (circa l’80%) non è riuscita a raggiungere la Fossa dell’Abate, bloccata nell’idrovora che vi immette acqua: solo il caso ha voluto che un gesto così incivile non avesse conseguenze ben più gravi.

Alessandro Bracci

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