Sicurezza
Quel "misterioso" paese dipinto da Signorini è Viareggio
Risolto il giallo della location del quadro di Telemaco Signorini andato all’asta: come indicato anche da alcuni nostri lettori, è via Regia nell’800
VIAREGGIO. È Viareggio il borgo ritratto da Telemaco Signorini nel quadro "Vita di paese". La Viareggio che oggi definiamo Vecchia, fra la torre Matilde, le casette del Cinquecento e la Santissima Annunziata.
RISOLTO IL "GIALLO"
Un giallo risolto in poche ore, identificare il luogo, per un’opera inedita del grande maestro dei Macchiaioli. Un’opera della seconda metà dell’Ottocento che è stata battuta all’asta sabato pomeriggio da galleria Pananti a Firenze. Un privato si è accaparrato l’opera per 35mila euro, una cifra che – in altri tempi – poteva essere spesa anche da qualche istituzione pubblica per portare l’opera alla Gamc, ovvero alla Galleria d’arte moderna. Magari anche una banca. Ma oggi non sono più quei giorni e quei tempi. "Vita di paese" ritrae l’angolo di Viareggio fra via Regia e via Sant’Antonio. Nel blocco d’angolo oggi c’è la pizzeria Vecchia Viareggio, per far capire ancora meglio dove ci troviamo .
FOTO: COSI' NEL 1890 E... OGGI
Uno dei primi a scoprire dove Signorini avesse dipinto quell’angolo è stato Davide Zappelli, avvocato e consigliere comunale. Ma anche alcuni nostri lettori lo avevo scritto commentando la notizia.
Ad ingannare qualcuno il fatto che in fondo alla strada si vedesse la facciata di una chiesa. Ma si tratta dell’originale luogo di culto intitolato a Sant’Antonio. Bombardata durante la guerra dagli aerei alleati, la chiesa fu ricostruita in una posizione diversa (mare-monti) – quella odierna – per un solo motivo: permettere ai frati una mega speculazione sui terreni circostanti (vecchio vizio dei preti quello delle speculazioni edilizie).
L'ARTISTA E VIAREGGIO
Telemaco Signorini frequentò a lungo Viareggio. Nato nel 1835, morto nel primo anno del Novecento, fra le sue opere più note c’è la «Marina di Viareggio». Un quadro celeberrimo, recentemente scelto da Stefania Sandrelli per la copertina del libro di poesie del fratello, uscito postumo due anni fa. La "Vita di paese" come tutte le opere poco conosciute e poco esaminate è stata passata al setaccio dagli esperti, compreso un passaggio ai raggi X, per verificare la sua autenticità. Pocho visto nelle mostre, rimasto a lungo presso un privato, ha ricevuto poi l’okkey dal critico Andrea Baboni, fiorentino.
L'OPERA ALL'ASTA
L’opera è andata all’asta con una stima che oscillava fra i 28 e i 35mila euro. Alla fine è stato strappato il prezzo di stima più alto, a conferma del valore dell’opera, che certo non è fra i capolavori di Signorini. Insomma ad oggi è stato strappato un buon prezzo da chi vendeva. Di certo, e questo è in qualche modo un problema, le valutazioni degli Impressionisti italiani, i pittori della Macchia appunto, sono molto basse. Talmente basse che ad avere un po’ di liquidità si potrebbe fare man bassa di queste opere.
Un certo oblio e quotazioni basse nonostante certi tentativi di dare respiro internazionale ai Macchiaioli, come la mostra che da Viareggio andò a Parigi.
Su cui, va aggiunto, in questi ultimi tempi hanno messo gli occhi anche alcuni collezionisti russi. Potrebbe essere un modo per far ripartire il mercato. Intanto c’è il rimpianto che Vita di paese non possa essere ammirato da tutti nella nostra (snobbatissima quando affascinante) galleria d’arte moderna.
LA MAPPA
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