Gioco
Ora i commercianti danno vita a «Forte forte tutto l’anno»
Vertice all’hotel Imperiale per organizzare gli eventi della Pasqua (27 marzo) e del 25 aprile Ma Vasco Franceschi lancia l’idea di dare una forma giuridica a questa associazione spontanea
FORTE. «Forte forte tutto l’anno»: potrebbe chiamarsi così l’organizzazione degli imprenditori e negozianti cittadini che vuole lavorare per organizzare iniziative di richiamo in vista della prossima Pasqua (27 marzo) e del ponte del 25 aprile, incoraggiati anche dalle esperienze di Natale.
Lo rende noto Vasco Franceschi dalle colonne del suo blog: «Ho partecipato ad un incontro all'Hotel Imperiale dove è stato discusso di cosa e come organizzare il paese in vista delle prossime festività. C'è stata una folta partecipazione prevalentemente, se non totalmente di titolari o gestori di attività commerciali. Tante le idee e le proposte sul tavolo ma soprattutto tanto entusiasmo e voglia di fare. Tutte cose queste che non devono andare disperse se non altro per non mortificare e deludere tutte le persone che hanno fatto vedere, per il Ponte dell'Immacolata, cosa possono e riescono a fare. Credo però che “Forte forte tutto l’anno”, questo è il marchio che viene portato avanti, debba pensare a darsi una organizzazione più snella e dinamica, - prosegue l’ex assessore - perché rimanere ancorati ad un lavoro assembleare, prima o poi crea problemi. Ottima anche l'idea di creare dei gruppi di lavoro, purché questi vedano la presenza di persone che per esperienza e tempo libero e voglia di fare abbiano lo stesso entusiasmo di questo gruppo».
«Ad ogni modo “Forte forte tutto l’anno” quanto prima si darà una struttura giuridica che gli permetterà di avere tutte le carte in regola sia in termini di rappresentatività che fiscali e questa è già una buona cosa. Tuttavia - continua - mi permetto di suggerire di prestare maggior attenzione allo stato in cui versa il paese perché se gli sforzi economici e promozionali sono indirizzati a far venire gente al Forte e tutto l’anno, una volta che ci saremo riusciti, non potremo rischiare che questi ritornino a casa con ricordi di un paese poco appetibile in termini ambientali, di accoglienza e di sicurezza. Sforzarsi per incrementare un maggiore e più sostanzioso ritorno economico per la propria attività è doveroso e lodevole, ma se tutto quello che gira intorno al vivere quotidiano non raggiunge almeno la sufficienza, tutto questo durerà come poco».
Vivaldo Tonini interviene sul «Mercatino antiquario di Forte che è nato a Vittoria Apuana, ci dicono fonti qualificate, e non in Piazza Garibaldi; inoltre, è bene ricordare che il settore commerciale di cui si parla è in sofferenza un po’ dovunque. Detto questo, vogliamo fare due considerazioni: la prima è che l’idea di trasformare il mercatino in stagionale ci appare di una banalità assoluta se confrontata con la necessità e lo sforzo di andare, per quanto possibile, oltre la stagione estiva con proposte di eventi e manifestazioni che abbiano qualità e capacità di radicarsi nel tessuto sociale e commerciale del paese; e, poi, la riproposizione della piazza principale di Forte dei Marmi per il mercatino antiquario ci appare la solita soluzione scontata alla quale si pensa quando non si sa come affrontare una questione -questo luogo, d’altra parte, non può certamente diventare un contenitore universale. Se nei confronti del mercatino si evidenziano criticità, è giusto analizzarle e, magari, rivedere certi meccanismi che possono non aver dato i risultati sperati ma il Gruppo d’Opinione via Versilia crede che gli elementi di base che ispirarono, allora, l’esigenza di localizzare questa manifestazione commerciale in piazza Dante -in definitiva il prolungamento dell’asse commerciale verso Vittoria Apuana per favorire un’affluenza pedonale in questi luoghi che sono, pur sempre, centro- conservino, ad oggi, la loro validità come, del resto, il periodo temporale in cui attualmente si svolge».
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