Toscana
Colpita da meningite, chiesti altri duemila vaccini
Il Dipartimento di prevenzione della Versilia li attende per la seduta settimanale all'ex ospedale di Pietrasanta
VIAREGGIO. Il Dipartimento di prevenzione della Versilia, che sta coordinando e gestendo la campagna anti-meningite nel territorio dei sette Comuni, ha chiesto alla Regione duemila nuovi vaccini contro la meningite di tipo C.
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I vaccini servono entro mercoledì 17, giorno in cui ormai da tempo è prevista la seduta straordinaria di vaccinazione all’ex ospedale Lucchesi di Pietrasanta. Le dosi attualmente in dotazione al Dipartimento potrebbero non essere necessarie.
La Regione ha garantito che i vaccini sono in consegna: le nuove dosi sono arrivate lunedì 15 nei magazzini dell’Estar (Ente di supporto tecnico amministrativo regionale). Nello stesso giorno è cominciata la distribuzione alle Asl, secondo il programma pianificato in base alle richieste delle stesse aziende sanitarie: «75.000 vaccini sono già stati consegnati - spiega la Regione - gli altri lo saranno nei prossimi giorni».
Per mercoledì 17 è programmato l’arrivo, sempre all'Estar, di altre 200.000 dosi: 100.000 di vaccino tetravalente e 100.000 di monovalente (C). In questa settimana saranno dunque 350.000 le dosi di vaccino che verranno distribuite alle Asl toscane. Continua intanto il lavoro di Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco, per reperire sul mercato altre quantità di vaccini, come concordato nell'incontro al ministero di martedì scorso.
La meningite è tornata a colpire in Versilia proprio lunedì 15, su una donna di 60 anni di Viareggio. Ma è bene precisare che si tratta della forma pneumococcica, meno grave e che non prevede la profilassi antibiotica per chi è stato a contatto con il malato. Nulla a che vedere, insomma, con il famigerato ceppo toscano del C che la Regione sta combattendo con la campagna di prevenzione di cui sopra.
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