Il Tirreno

Versilia

Rossi conferma Pozzoli

di Donatella Francesconi
Rossi conferma Pozzoli

La Regione stanzia un milione e il presidente dichiara: «Squadra che vince non si cambia»

4 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. «Squadra che vince non si cambia» dichiara Enrico Rossi, ieri a Viareggio nella domenica di secondo Corso mascherato, fissando l’attimo con il quale lancia Stefano Pozzoli verso il terzo Carnevale da commissario straordinario della Fondazione. «Pozzoli ha lavorato molto bene», continua il presidente della Regione immortalato dai fotografi in un saluto più che caloroso al commissario, con tanto di braccio alzato in segno di vittoria assoluta sul ring dei pasticci viareggini. Seduto al tavolo allestito alla Gamc, il sindaco Giorgio Del Ghingaro - che al “Tirreno” aveva anticipato nei giorni scorsi la propria visione di un Carnevale 2017 «innovativo» - incassa le parole del presidente Rossi: «Ringrazio Pozzoli che ha amministrato il Carnevale in un momento difficile, conducendo una lotta agli sprechi e facendo molti sacrifici, ma senza mai intaccare la qualità della manifestazione». Per poi aggiungere: «Non si vede perché debba essere cambiato chi funziona. Ne discuteremo...». Parole che mettono sul tavolo il confronto con l’amministrazione comunale partendo da due elementi certi: la Regione vuole la Fondazione guidata dal commissario straordinario Pozzoli; per il Carnevale 2017 c’è un milione stanziato da Firenze, «già in bilancio», ci tiene a sottolineare Rossi davanti ai cronisti.

Stefano Pozzoli non commenta le parole di Rossi: «Vedremo...», si limita a dire scaramantico mentre in tribuna osserva lo scorrere delle costruzioni. «Intanto c’è da assicurare il pareggio...», e si capisce che verso questa meta è proiettato il commissario. Rossella Martina, vice sindaco e assessore alla cultura, alle domande del “Tirreno” sull’annuncio del presidente della Regione, si limita a rispondere: «Ne parleremo...». Alla domanda se si aspettasse o meno la riconferma del commissario aggiunge: «No comment».

Giorgio Del Ghingaro, attendendo insieme a Rossi l’arrivo della senatrice Monica Cirinnà (Pd), scherza (ma non troppo): «Vediamo da seicentomila euro riesco a portare il contributo ad un milione anche per il Festival Pucciniano...». La somma è quella dell’impegno della Regione per il pagamento del mutuo del Gran Teatro Puccini. Il presidente Rossi, che alla Cittadella in campagna elettorale meno di un anno fa aveva dichiarato «non siamo un bancomat», ha la riposta pronta: «Abbiamo altri tagli...». Come a dire che accontentarsi è d’obbligo.

Soprattutto della conferma del milione per il Carnevale: «Non sono molte le iniziative per le quali mettendo un milione si muove, con questa leva pubblica, una dimensione tale di lavoro e promozione». Elementi creati da quella che è «un’iniziativa identitaria della Toscana. Perché della collettività fa parte anche il momento ludico». Senza negare che ci sia anche «l’aspetto economico. E siamo ancora orgogliosi come Regione di aver fatto l’investimento nella costruzione della Cittadella, una costruzione che qualifica anche la città. Senza contare che il Carnevale è, di fatto, l’avvio della stagione balneare sotto il profilo della promozione».

Il primo cittadino ringrazia il presidente Rossi: «Per noi è importantissimo avere la Regione vicina a Carnevale e Pucciniano...». Ma a Del Ghingaro tocca parlare prima di Rossi, e la doccia fredda del rinnovo dell’incarico al commissario della Fondazione arriva dopo che il sindaco aveva dichiarato/ammonito: «Mi auguro che il lavoro di Pozzoli porti al pareggio di bilancio».

Venerdì il presidente Rossi sarà di nuovo a Viareggio, per i confronti che ha avviato con i territori della Toscana: «Degli altri problemi parleremo in quell’occasione...Non vorrei che ora tornasse il tempaccio...».

Baci e diritti. Ma ieri era San Valentino ed i toni non si sono alzati grazie alla presenza di Monica Cirrinà (l’edizione 2016 del Carnevale vede sfilare il carro “La bacchettona” di Ceragioli, dedicato al tema oggi bollente del riconoscimento delle unioni civili). Dichiarazioni, foto, baci tutti insieme (tornano i “cuoricini” nel rapporto Pd-Del Ghingaro è la domanda che gli osservatori della politica si sono posti) e con i due simboli della battaglia per il diritto civile: Andrea Masini, viareggino, ed il francese Christophe Betmalle, suo compagno. Quelli delle sveglie che hanno fatto il giro del mondo nelle foto dopo la manifestazione nazionale “Sveglia Italia”. «La mia ha l’ora giusta - spiega Betmalle, con riferimento ai diritti acquisiti in Francia -. Mentre quella di Andrea va indietro ma speriamo che presto possa recuperare...».

«Viareggio può considerarsi la città dei diritti», sottolinea il sindaco Del Ghingaro. E Monica Cirinnà dalla platea viareggina manda un messaggio ai malpancisti del suo partito: «Il mio decreto è ancora perfettibile. Parliamone ancora nel Pd». Sul tema si fa sentire la voce del presidente Rossi: «Io voterei speditamente la legge e mi congratulo con Monica Cirinnà. Ma sono contrario alla pratica dell’utero in affitto».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa