Proteste
Leasing e factoring per superare la crisi
VIAREGGIO. Due tecniche finanziarie per aiutare la ripresa. Sono il leasing e il factoring che, come sottolineano gli esperti della società viareggina Concredito Gianfanco Antognoli e Laura Pardocchi,...
VIAREGGIO. Due tecniche finanziarie per aiutare la ripresa. Sono il leasing e il factoring che, come sottolineano gli esperti della società viareggina Concredito Gianfanco Antognoli e Laura Pardocchi, comportano meno rischi rispetto al credito ordinario per la banca finanziatrice e quindi più alla portata delle imprese.
Il leasing è uno strumento finanziario estremamente evoluto, competitivo e apprezzato dalle piccole e medie imprese e da soggetti con maggiori dimensioni, perché consente di usufruire di agevolazioni dal punto di vista fiscale, finanziario e operativo. In concreto, la società di leasing cede in locazione ad un altro soggetto, dietro pagamento di un canone periodico e per un periodo di tempo prefissato, beni mobili e immobili, strumentali alla sua attività di impresa, acquistati o fatti costruire appositamente dal concedente sulla base delle indicazioni fornite dall'utilizzatore. Il costo del bene è finanziato pressoché per intero e il cliente, in virtù di specifici piani finanziari per il rimborso del capitale, diluisce nel tempo il suo esborso durante il pagamento dei canoni periodici con un ammortamento in tempi ridotti. Nel leasing finanziario è la banca a essere proprietaria del bene finché l'utilizzatore non decide di esercitare l'opzione di riscatto alla fine del piano finanziario previsto.
Anche la carenza di liquidità è un problema che contraddistingue le aziende, specie dopo l'avvento della crisi economica. In tale contesto - sottolineano Antognoli e Pardocchi - il factoring diventa uno strumento innovativo a sostegno dello sviluppo delle imprese, rappresentando una leva per una gestione più efficiente del capitale circolante. Questa tecnica finanziaria consente alle aziende di trasferire i propri crediti a una banca o a un operatore creditizio specializzato (il factor), scegliendo tra due formule, tra loro alternative, il pro soluto (il factor acquisisce i crediti senza diritto di rivalsa nel caso in cui si verifichi un inadempimento del debitore) o il pro solvendo (il factor acquista i crediti con diritto di rivalsa sul cedente nel caso di mancato pagamento da parte del debitore). «Dal punto di vista dell’impresa - spiegano i due esperti - il factoring rappresenta una forma di outsourcing della gestione del credito che permette, nel caso in cui il cedente abbia volumi di crediti elevati, di ridurre significativamente i costi fissi di amministrazione e il controllo dell'incasso dei propri crediti. Infatti, la cessione dei crediti a un factor, ovvero ad un operatore specializzato, permette una delega completa di diversi adempimenti: l'emissione delle fatture, la tenuta della contabilità dei clienti, il monitoraggio costante del flusso dei pagamenti o degli insoluti, la verifica della qualità del portafoglio del cliente o del fornitore e l'avvio di azioni legali in caso di inadempimento».
Il Factoring Reverse può essere molto utile anche per la gestione del debito delle pubbliche amministrazioni.
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