Gioco
La produzione Cerpelli potrebbe essere spostata altrove
QUERCETA. Mentre le speranze affievoliscono la rabbia aumenta. Trenta operai della ex Cerpelli Pompe rischiano di perdere il lavoro e ieri è arrivata un’altra notizia che sdegna: la produzione di...
QUERCETA. Mentre le speranze affievoliscono la rabbia aumenta. Trenta operai della ex Cerpelli Pompe rischiano di perdere il lavoro e ieri è arrivata un’altra notizia che sdegna: la produzione di Querceta potrebbe essere riallocata altrove. A Merate - dove Finder ha l’altro stabilimento aziendale - o all’estero? Ci sono solo ipotesi. A suppore questo scenario sono sindacati e dipendenti. Ad esempio si parla di una joint venture che la Finder ha aperto in Medio Oriente, ma che pare destinata solo ai rapporti commerciali. Oppure di nuovi investimenti (in parte bloccati) fatti sullo stabilimento di Merate per ampliarlo. Insomma, per la Fiom e i rappresentati sindacali di Finder Pompe Querceta, qualcosa non torna.
«Addirittura sappiamo che a Merate, nonostante le problematiche annunciate, si sta procedendo a esternalizzare le attività – scrivono - e a richiedere da una parte gli straordinari e dall'altra l’utilizzo di ferie forzate: una situazione schizofrenica, che potrebbe essere gestita diversamente come sta scritto negli accordi, distribuendo il lavoro da fare tra i due siti».
Intanto il 16 febbraio ci sarà il secondo incontro con l’ad di Finder. L’obiettivo è di far interrompere la procedura di mobilità, finalizzata alla chiusura dell'ex Cerpelli (attiva dal 1935). E prendere la strada degli ammortizzatori sociali per superare la crisi. «Invitiamo pertanto istituzioni e parlamentari del nostro territorio a prendere posizione e a mostrare, come hanno fatto la senatrice Paglini e i sindaci Neri e Verona la propria solidarietà e un’attenzione fattiva».(t.b.g.)
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