Gioco
Elezioni: il caso del balletto di cifre alla sezione 28
Il verbale era in bianco per la parte relativa al numero dei votanti, poi il 3 giugno è stato corretto con dati in possesso del presidente davanti all’Ufficio centrale
VIAREGGIO. Racapezzarsi nel rebus dei numeri della sezione numero 28 (Terminetto) non è semplice. Perché il balletto delle cifre relative alle ultime elezioni amministrative (2015) è “vivace”. Ad iniziare dal verbale del totale dei voti che è uno di quelli “pasticciati”, continuando con il verbale di sezione che per la parte votanti è stato trovato in bianco dall’Ufficio centrale elettorale, per finire con i riscontri eseguiti in Prefettura venerdì 12 febbraio: 289 votanti e 500 schede nell’urna.
Il verbale di sezione. Cosa è accaduto il 3 giugno 2015 di fronte all’Ufficio centrale elettorale lo racconta la sentenza del Tar che il 20 gennaio ha disposto verifiche e riconteggi su nove sezioni. «In quella sede il presidente di sezione (era Maria Gallo, ndr) appositamente convocato ha convocato la pagina 27 del verbale sezionale nella parte relativa i votanti “con dati in suo possesso”». Perché quella parte era stata lasciata in bianco. «Sono stati poi precisati - continua la sentenza del Tar - i dati relativi ai voti validi per le liste ed i candidati alla carica di sindaco. Nell’allegato, peraltro, si fa riferimento a cifre (506,582, 532) contraddittorie tra loro e rispetto al dato dei votanti. Né la comunicazione numero 7 inviata dalla sezione al Comune fa piena chiarezza sul punto. Per cui si rende necessaria in proposito una verificazione».
Insomma, dicono i giudici amministrativi, qualcuno chiarisca una volta per tutte quale sono i numeri esatti della sezione 28. Diventata un po’ come il binario 9 e tre quarti di Harry Potter: lo si imbocca al volo e si entra in un’altra dimensione.
In Prefettura. Alle cifre «contraddittorie» riscontrate dal Tar si aggiungono quelle emerse in sede di verifica in Prefettura: l’urna “magica” moltiplica i voti. Perché coloro che hanno votato sono risultati molti meno delle schede nell’urna. Con tanto di riscontro dai registri dei votanti come chiesto dal sindaco Giorgio Del Ghingaro.
Il dato sul sito del Comune. Ma, nel quadro complessivo, spunta un altro numero. È il dato riportato sul sito del Comune, nella tabella dei votanti sezione per sezione. Per la numero 28 sono 1.055 i cittadini aventi diritto e 575 coloro che hanno votato. Ma è lo stesso sito nel quale la differenza tra Luca Poletti (candidato del Pd) e Massimiliano Baldini (candidato di una coalizione civica con Legga Nord e Fratelli d’Italia) è ancora di 31 voti e non di 27 come da verifica dell’Ufficio c entrale elettorale.
La sezione numero 2. La prima oggetto di verifica è stata la numero 2, alle Lambruschini, quella dove il risultato finale è stati riconteggiato, la sera dello spoglio, ben tre volte. E con l’ausilio del personale arrivato dal Municipio.
Il problema che è stato evidenziato è diverso da quello riscontrato alla 28. Per la 2, infatti, manca parte delle schede vidimate. Le quali avrebbero dovuto essere pari al numero degli elettori, ovvero 1.214. I votanti sono stati, in tutto, 423. Le schede “bollate” ma non votate - ritrovate ieri dalla Prefettura - sono 116. Le altre mancano. Non sono nella busta nella quale dovrebbero essere, e per sapere dove possano essere finite si può scegliere tra l’indovino e il rabdomante.
In tutta Italia, quando i giudici amministrativi (Tar e Consiglio di Stato) hanno riscontrato situazioni analoghe, la decisione è stata l’annullamento delle elezioni.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google