Sicurezza
Nuova stella Michelin in città: ecco il Lunasia
Salvatore Madonna porta lo chef stellato Luca Landi a guidare la cucina del Plaza: Viareggio torna capitale della ristorazione, davanti c’è solo Firenze
VIAREGGIO. Una nuova “stella” nel cielo della Versilia. Sbarca all’ultimo piano dell’Hotel Plaza e de Russie di Viareggio del Gruppo Soft Living Places il “macaron” Michelin del ristorante Lunasia con il suo chef Luca Landi, la sua brigata e la sala capitanata da Claudia Parigi.
La famiglia Madonna, proprietaria del Gruppo alberghiero, ha deciso di concentrare l’attenzione e gli investimenti sulla Versilia e in particolare su Viareggio, scommessa importante sulla città e sulle sue potenzialità.
«A partire dal 2 aprile il ristorante Lunasia – si legge nel comunicato ufficiale – si aprirà, dal magnifico roof, su un panorama mozzafiato che spazia per gran parte del Tirreno e del mar Ligure fino alle vette delle Apuane seguendo come un magico filo tutto il corso della Passeggiata a mare».
«È il primo step verso un successivo intervento di ristrutturazione» afferma Salvatore Madonna ceo di Soft Living Places.
Nelle mani di Luca Landi l’idea di cucina sarà ancora tracciata sulla filosofia dello chef nato a Bagni di Lucca e viareggino di adozione: le memorie sempre vive della Garfagnana dove è cresciuto e dove ha appreso la passione per i prodotti più genuini e autentici, e il Tirreno dove ha visto pescare, ha pescato, ha imparato a scegliere il pesce. Passione poi sviluppata in passaggi importanti, dal maestro Angelo Paracucchi attraverso il contatto con Alain Ducasse, i fratelli Roca, Abellan e infine Mauro Colagreco al Mirazur di Mentone. E oggi, di nuovo a scegliere gli ingredienti “local” con la ricerca di erbe e piante autoctone sulle Apuane.
Lo sbarco di Luca Landi a Viareggio era nell’aria. Dopo anni a Tirrenia al Green Park resort, Salvatore Madonna ha deciso di puntare tanto sul Plaza.
Il risultato è che dal 2 aprile Viareggio avrà di fatto (ma non ufficialmente) tre ristoranti stellati Michelin.
C’è il Piccolo Principe dell’ hotel Principe di Piemonte con due stelle, guidato dallo chef Giuseppe Mancino. E che il grande Roma Franceschini con la più antica stella Michelin della Versilia, conquistata 31 anni fa.
Con un totale di 4 stelle Michelin, Viareggio è oggi la seconda pizza Toscana dopo Firenze e superiore a Forte dei Marmi che nel complesso ha solo tre stelle divise in tre locali.
Uno dei tre è il Magnolia dell’hotel Byron, anche in questo proprietà e gestione fanno capo a Salvatore Madonna e alla sua famiglia.
Ma tutta la ristorazione viareggina è in grande movimento. Lo scorso anno ha aperto Acquasalata, novità molto felice. A breve riaprirà anche il Porto (i lavori sono in corso) mentre per la riapertura dell’Oca Bianca c’è da attendere che si chiudano le vicende concordatarie della vecchia gestione.
La ristorazione sta cambiando ovunque e Viareggio sembra tenere il passo. Sarebbe il caso che se ne accorgesse anche l’amministrazione. Potrebbe essere la prima giunta viareggina a seguire con giusta attenzione uno dei settori di punta del made in Italy. E di Viareggio.
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