Gioco
In una sezione di Viareggio più voti che votanti
Prosegue in prefettura la verifica delle schede elettorali: spuntano nuove irregolarità
VIAREGGIO. Riconteggio, ieri è stato il giorno della sezione 28, passata all’esame della Prefettura alla presenza dei funzionari della stessa, di Massimiliano Baldini, candidato sindaco ricorrente, il suo avvocato Carlo Andrea Gemignani, il sindaco Giorgio Del Ghingaro, l’avvocato del Comune Maria Lidia Iascone. E l’assessore Laura Servetti che il sindaco porta con sé ma non è ammessa alle operazioni e rimane, dunque, in corridoio. La sezione 28 è una di quelle del Terminetto.
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Appena iniziate le operazioni, ieri mattina per il secondo giorno, è apparso subito chiaro che la situazione della sezione era di quelle da alzare le braccia e non proseguire oltre. Il numero degli elettori che si sono presentati al seggio, infatti non corrisponde a quello delle schede votate: 289 votanti contro 500 schede votate.
Un rebus che si unisce a quello proposto dalla analisi della sezione 2 che giovedì aveva dato una non corrispondenza nel numero di schede vidimate e non utilizzate. Nel senso che di 675 non vi è traccia.
Il sindaco Giorgio Del Ghingaro ha chiesto al vice Prefetto Sabatina Antonelli la verifica sui registri dei votanti e, l’ulteriore controllo ha dato risultato identico. Tra lo stupore di tutti i presenti ai quali non è rimasto che chiedersi come sia stato possibile sommare una irregolarità ad altre irregolarità in questo modo.
La giornata - interamente verbalizzata, comprese tutte le eccezioni proposte dalle parti - è proseguita con l’analisi delle 36 schede nulle. Baldini (candidato di una coalizione civica con Lega Nord e Fratelli d’Italia) ha recuperato 6 schede a proprio favore; altre due sono andate a Luca Poletti (Pd), il candidato andato al ballottaggio con Giorgio Del Ghingaro (coalizione di liste civiche) e altre dodici sono state assegnate agli altri candidati.
Le operazioni della seconda giornata sono terminate alle 19,30 con Del Ghingaro che ha lasciato la Prefettura, per impegni, intorno alle 17.30. Si riprende lunedì alle 14 con le altre sezioni per le quali il Tar ha disposto verifiche con la sentenza del 20 gennaio scorso. Verifiche dalle quali potrebbero emergere altre “sorprese”, soprattutto quando ad essere esaminate saranno le sezioni dei verbali pasticciati pubblicati dal Tirreno nei giorni scorsi.
Intanto, lungo tutta l’Italia i casi in cui i giudici amministrativi hanno affrontato vicende con caratteristiche identiche a quelle di Viareggio sono molte. Prima fra tutte quella vissute da Catanzaro nel 2012. Dopo l’annullamento delle elzioni per decisione del Tar della Calabria, i verbali del riconteggio sono passati alla Procura della Repubblica. Al centro dell'attenzione c’è l'utilizzo, in alcune sezioni, della “scheda ballerina”. Spiegata così nella stessa sentenza del Tar, là dove si scrive del prendere corpo «dell’ipotesi che la mancanza di schede autenticate e non utilizzate costituisca sintomo di grave illegittimità delle operazioni elettorali, potendo essa dare luogo al cosiddetto sistema della “scheda ballerina”, sistema fraudolento consistente nel far uscire dal seggio una scheda vidimata non votata per essere utilizzata al posto della scheda consegnata all’elettore nel seggio». Sistema denunciato anche nel ricorso contro il risultato delle elezioni regionali in Sicilia nel 2012. Così che il Consiglio di giustizia amministrativa ha annullato l’esito del voto.
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