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Versilia

È bufera contro l’impianto dei rifiuti

È bufera contro l’impianto dei rifiuti

Riunione infuocata sul progetto della Sea al Magazzeno: i cittadini raccolgono le firme per dire no

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LIDO DI CAMAIORE. No al centro di raccolta Sea in via del Termine a Lido di Camaiore: è netta e decisa l’opposizione degli abitanti del quartiere Magazzeno alla costruzione - prevista entro l’anno - di un deposito di rifiuti differenziati e di ingombranti gestito dall’ente, con il beneplacito e la supervisione del Comune di Camaiore. Nel progetto in via di definizione c’è una struttura moderna a misura di cittadino, prevalentemente self-service, dotata di sistemi digitali e sorveglianza fissa. Un’innovazione per la Versilia e dintorni, una consolidata realtà fuori dal nostro circondario.

Tutto ciò, però, non rassicura i cittadini della zona: il timore popolare è che dietro al moderno progetto firmato Sea ci sia in realtà la malcelata volontà di creare nient’altro che una discarica. Una scelta quella di costruire questo centro di smistamento dei rifiuti differenziati che, proteste o meno, sembra ormai prossima a diventare realtà, con ogni probabilità entro la fine del 2016. Questo è ciò che ha maggiormente indispettito i residenti della zona, ovvero una presunta mancanza di comunicazione da parte del Comune, reo di non aver reso partecipe la cittadinanza alla decisione, ponendola di fronte al fatto sostanzialmente compiuto.

A farsi voce della protesta sono stati circa sessanta-settanta persone, che in occasione dell’assemblea pubblica della zona 8 (la parte di Lido a monte della via Aurelia) tenutasi giovedì scorso nella sede della Misericordia locale hanno sottoscritto e firmato una petizione anti-centro di raccolta.

«Sono anni che combattiamo per risolvere la questione dei ripetitori e del depuratore presenti in zona - spiega una delegazione di cittadini - e adesso ci troviamo davanti anche lo spettro del centro di raccolta di rifiuti. Il sindaco a suo tempo ci aveva promesso una riqualificazione del Magazzeno, ma costruire questa specie di discarica non è sicuramente la via più giusta». Tanti i dubbi che assillano i residenti, soprattutto su quello che sarà il futuro della struttura, una volta costruita: «Non vogliamo contestare - dicono - l’utilità del centro, ma la sua posizione. Non è un qualcosa che può sorgere dove si vorrebbe riqualificare. Oltretutto, avremmo preferito essere interpellati prima di qualsiasi decisione in merito. Chi ci assicura che un domani tale struttura rimarrà un centro di raccolta? Chi ci assicura la sua efficienza?». Il Comune da parte sua ha voluto garantire ancora una volta la bontà del progetto: l’area di circa 2500 mq data in comodato d’uso gratuito a Sea (che si occuperà autonomamente della gestione del centro) verrà opportunamente dotata di recinzioni, strutture per lo stoccaggio dei rifiuti e misure per la prevenzione di odori e rumori. Nient’altro che uno snodo dove far confluire e transitare gran parte dei rifiuti differenziati che l’ormai prossima estensione del porta a porta in quel di Lido “lato monte”, prevista nei prossimi mesi, incrementerà esponenzialmente. Rassicurazioni che però, a quanto sembra, non paiono aver placato le ire dei cittadini, pronti più che mai al muro contro muro.

Alessandro Bracci

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