Il Tirreno

Versilia

Carnevale di Viareggio

Diretta, ascolti in calo Spettatori sotto il milione

di Claudio Vecoli

Sui risultati dell’Auditel pesa la concomitanza con il primo giorno di Sanremo Conforta il dato dei contatti: in 2,5 milioni si sono sintonizzati almeno un minuto

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VIAREGGIO. Calano gli ascolti della diretta Rai del martedì grasso. La sfilata straordinaria dei carri sui viali a mare ha infatti ottenuto un ascolto medio di 905mila spettatori, pari al 6,41 per cento di share (dato che indica la percentuale di spettatori collegati con il Carnevale rispetto a coloro che stavano guardando la tv). Una flessione che riporta gli ascolti al periodo precedente al 2011, anno in cui la diretta superò per la prima volta il milione di spettatori senza più retrocedere da quella quota (e, anzi, toccando il picco di 1 milione e 342mila, attuale record delle undici edizioni).

Effetto Sanremo. Eppure, malgrado il dato tutt'altro che entusiasmante (il secondo peggiore di sempre), sia negli uffici romani che in quelli fiorentini della Rai il dato non è giudicato così negativamente. La diretta del corso del martedì grasso, infatti, quest'anno ha coinciso con la prima giornata del Festival di Sanremo. E questo ha quasi certamente dirottato una parte consistente del pubblico proprio sui mille programmi (della Rai, ma non solo) che hanno affrontato l'argomento Festival. Certo, una spruzzata di Sanremo c'era anche all'interno della diretta del Carnevale, ma quei programmi pomeridiani che hanno trattato solo ed esclusivamente la kermesse presentata quest'anno da Carlo Conti hanno rosicchiato molti spettatori al bacino potenziale del Carnevale di Viareggio. Insomma, cadendo in una giornata speciale come quella del primo giorno del Festival, dagli ascolti del Carnevale non ci si attendeva molto di più. «Da un punto di vista della qualità del programma - commenta Paolo Pardini, responsabile della redazione toscana del Tg3 - non possiamo certo rimproverarci niente. Unanimemente, è stata una delle dirette più belle fra quelle andate in onda in questi dieci anni. Di certo non ci ha aiutato la concomitanza con Sanremo...»

Poca autopromozione. A pesare sul risultato - oltre all’impatto con la corazzata Sanremo - c’è forse però anche la mancanza di promozione della diretta stessa da parte della Rai. Negli anni passati, infatti, la rete mandava in onda preziosissimi spot con i quali lanciava il programma almeno un paio di settimane prima della diretta. Un effetto che quest’anno è totalmente mancato. E che può essere di lezione per i prossimi anni (sperando, naturalmente, che la diretta del Carnevale sia confermata nei palinsesti Rai).

Due milioni e mezzo di contatti. A rendere meno amari i numeri che arrivano dall'Auditel, però, c'è il dato dei contatti, che toccano quota due milioni e mezzo. Un dato importante, questo, perché indica quanti spettatori si sono sintonizzati per almeno un minuto sul programma (non vengono dunque contati coloro che fanno semplicemente "zapping" da un canale all'altro). Questo significa che hanno visto per almeno 60 secondi la diretta del martedì grasso due milioni e mezzo di persone. E questo è un dato sicuramente positivo sia per la trasmissione che (soprattutto) per il ritorno promozionale del Carnevale di Viareggio.

Distribuzione geografica. Altro elemento di cui tenere conto nell'analisi dei dati riguarda la penetrazione geografica. Ebbene, la diretta del martedì grasso ha raccolto i risultati migliori in centro Italia (dove ha raggiunto uno share medio del 7,72 per cento). E per il Carnevale di Viareggio è senz'altro un aspetto importante, visto che il pubblico delle regioni centrali è quello che potenzialmente può poi venire di persona ad uno dei prossimi corsi mascherati (è ovviamente più probabile che possa venire al Carnevale di Viareggio uno spettatore di Perugia rispetto ad uno di Bari). E, a sorpresa, non è la Toscana a regalare la performance migliore in termini di share alla diretta del martedì grasso. Fra le regioni del centro Italia, infatti, spiccano gli ascolti delle Marche (11,29%) e dell'Umbria (10,60%), mentre la nostra regione non va oltre 8,40% (che comunque è superiore alla media del 6,41%). I picchi più alti di penetrazione geografica arrivano però a sorpresa dal Molise (16,42%), dalla Calabria (14,78%) e dal Trentino Alto Adige (12,86%).

In termini di ascolti assoluti, invece, spicca il dato della Lombardia (109mila spettatori medi), seguito a distanza dal Lazio (81mila), dalla Campania e dalla Calabria (79mila) e dal Veneto (77mila).

Spigolature Auditel. Fra i dati che mette a disposizione l'Auditel ci sono poi altre curiosità che vale la pena segnalare. Per esempio l'indice di penetrazione in base al titolo di studio degli spettatori fa segnare un picco fra chi ha una istruzione universitaria (l'8,63% rispetto ad esempio al 6,35% di chi ha una istruzione medio inferiore). Se invece si analizza il dato per fascia d'età, le percentuali più elevate di spettatori collegati con la diretta del Carnevale di Viareggio sono stati gli over 65 (con il 9,43% di indice di penetrazione) e la fascia fra i 55 e i 64 anni (7,39%).

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