Il Tirreno

Versilia

La festa sui viali buca gli schermi Rai

di Simone Pierotti
La festa sui viali buca gli schermi Rai

In tanti alla sfilata del martedì: e l’effetto televisivo piace

3 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. In tutta onestà: la diretta della Rai del martedì grasso sui viali a mare è ben altra cosa rispetto all’esperimento dello scorso anno in Cittadella. Per un potenziale visitatore, il colpo d’occhio della Passeggiata – tanti spettatori, anche se in pochi erano mascherati - è più accattivante. Non fosse altro che quella finestra di un’ora sulla terza rete nazionale deve far capire ai forestieri cosa succede a Viareggio in una domenica di Carnevale.

Bentornati a casa. Federico Monechi, storico conduttore delle telecronache delle sfilate, non esita a dirlo subito: «Dopo un anno di purgatorio finalmente riportiamo i carri sui viali a mare», esclama dal palco di piazza Mazzini. Le nubi si addensano all’orizzonte, ma alla fine non pioverà: dopo il corso mascherato d’apertura, anche la vetrina promozionale della Rai è salva.

Spazio a tutti. Come preannunciato, mancano i carri di Roberto Vannucci e Carlo Lombardi. «Devono asciugarsi dopo la pioggia di domenica scorsa», taglia corto Monechi. Alle due costruzioni vengono riservate due clip di alcuni secondi con immagini registrate. Gli altri otto, invece sfilano che è una meraviglia: Marco Hagge, l’altro conduttore che prende la linea tra la folla, non lesina complimenti qua e là («spettacolare», «imponente»). Monechi, addirittura, si sbottona quando vede passare il barbaro di Fabrizio Galli: «È il candidato alla vittoria».

Gli ospiti. Vengono interpellati pochissimo. Ma quando lo fanno recitano a menadito il loro copione: «Vederlo dal vivo non è come alla tv: non pensavo fosse così bello», esordisce la cantautrice Grazia Di Michele che prosegue: «Per me il Carnevale in Italia è solo quello di Viareggio».

Marcello Lippi, il ct campione del mondo, ricorda la sua presenza alla prima diretta nel 2006 («Fu di buon auspicio per i Mondiali, ricordo che c’era bel tempo ») ed esalta la «teatralità dei carri che cambia tutti gli anni».

La strage in tv. Non solo maschere e mascheroni: si parla anche del disastro ferroviario di Viareggio del 29 giugno 2009 e del relativo processo ancora in atto. Non a parole, in verità: le telecamere inquadrano più volte gli inequivocabili striscioni «No alla prescrizione per Viareggio» srotolati in piazza Mazzini davanti ai carri. Una menzione a parole di sicuro non guastava, ma meglio di nulla…

Chicche di Carnevale. Per i viareggini gli aneddoti raccontati da Claudio Vecoli e Paolo Di Grazia, i due giornalisti viareggini che accompagnano Hagge, non sono certo una novità. Però, per i non avvezzi, può essere interessante sapere come nascono i carri. E, soprattutto, scoprire che «le costruzioni sono alte come palazzi». Perché, in fondo, quello che rende unico il Carnevale di Viareggio è proprio il gigantismo dei carri.

Staffetta con Sanremo. Il leit motiv della diretta è la musica con un paio di collegamenti con il Teatro Ariston. Monechi scherza con l’inviata: «A Sanremo piove, qua no». Nel finale, poi, ecco uno speciale sul Festival di Burlamacco. E poco prima di restituire la linea allo studio, i conduttori ricordano che a Viareggio il Carnevale le sfilate proseguiranno fino a marzo. I dieci carri, la folla, i prossimi appuntamenti: un po’ a fatica, con il fiatone per i titoli di coda che scorrono inesorabili, ma c’è entrato tutto.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web