Il dolore
Da cinque anni chiedono un parcheggio
CAMAIORE. Cinque anni di richieste, petizioni ed incontri che, fino ad oggi, non hanno sortito alcun effetto. È forte il malumore degli abitanti di via delle Silerchie a Camaiore che ormai da un...
CAMAIORE. Cinque anni di richieste, petizioni ed incontri che, fino ad oggi, non hanno sortito alcun effetto. È forte il malumore degli abitanti di via delle Silerchie a Camaiore che ormai da un lustro si sono fatti avanti con la pubblica amministrazione per ottenere un’area attrezzata per il parcheggio da almeno trenta posti, all’incrocio con via Ungaretti. Una richiesta esplicita per un bisogno reale che nessuna delle ultime amministrazioni camaioresi, nonostante le pressanti richieste, ha però esaudito. E la gente del posto stenta a capire il perché. È datata addirittura 6 settembre 2010 la petizione sottoscritta da ben settantuno residenti delle Silerchie e inviata all’allora sindaco Giampaolo Bertola, in cui si chiedeva la realizzazione del parcheggio e l’allargamento di parte della carreggiata della suddetta via. Una questione rimasta insoluta ed ereditata poi dalla giunta guidata da Alessandro Del Dotto al momento della sua elezione, ma che a distanza di anni non ha ancora trovato un lieto fine. Quella delle Silerchie è un’area totalmente priva di parcheggi, nonostante sia densamente abitata grazie alle numerose opere di urbanizzazione compiute negli anni che l’hanno trasformata da zona prevalentemente agricola a quartiere residenziale. Più abitanti creano anche più traffico, con tutte le conseguenze negative del caso relative a incidenti, ingorghi e problemi di transito. Ma perché il parcheggio è ancora “congelato” in un infinito stand-by? Sulle ragioni che hanno bloccato l’opera non c’è per la verità grande chiarezza: c’è chi parla di mancanza di risorse, chi di semplice disinteresse, chi addirittura parla di strategica mancanza di volontà politica. Il Comune fa sapere di aver avviato alla fine del 2015 il necessario procedimento della variante urbanistica (servono 7-8 mesi affinché si concretizzi) e inserito l’opera nel piano di lavori da realizzare. Intoppi permettendo: secondo quanto riferiscono gli uffici di Palazzo Civico il proprietario dei terreni da espropriare per completare l’opera si sarebbe (almeno inizialmente) opposto, osservando alcuni problemi relativi alla sicurezza. L’assessore ai lavori pubblici Marcello Pierucci è intenzionato a fare al più presto chiarezza con i diretti interessati: «Stiamo seguendo la situazione - ammette - cercando di arrivare ad una soluzione. Sono disposto ad incontrare i cittadini delle Silerchie».
Alessandro Bracci
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