Una centrale operativa unica per tutte le forze di polizia
Dal summit in Prefettura la conferma che in Versilia saranno installate undici telecamere “intelligenti”
VIAREGGIO. Una centrale operativa unica delle forze di polizia per tutta la provincia, venti telecamere da installare in tempi brevissimi nelle principali vie d’accesso (undici sul territorio versiliese), la conferma per tutto l’anno del progetto «Strade sicure» con il mantenimento di un modesto numero di militari dell’Esercito a pattugliare di notte città e periferia, la creazione di una sezione straordinaria dell’anticrimine al ministero in grado di inviare uomini e mezzi in caso di un’escalation criminale o di gravi reati seriali in un determinato territorio, la redistribuzione delle risorse nell’ambito di progetti di riorganizzazione delle forze di polizia sul territorio eliminando doppioni tenendo conto che a breve, nell’ambito della legge di stabilità, verranno indetti nuovi concorsi per l’assunzione di 2-3.000 giovani tra agenti e carabinieri. Sono alcuni dei punti trattati dall'incontro tra il Prefetto Giovanna Cagliostro, i parlamentari di zona (Bergamini, Granaiola, Marcucci, Mariani), i rappresentanti delle forze di polizia, il sottosegretario al ministero dell'interno Domenico Manzione, la Procura.
Saranno una ventina le telecamere "intelligenti" collocate sul territorio provinciale, di cui undici nei comuni della Versilia. Il progetto, voluto dalla Prefettura, è già stato presentato con tanto di «mappatura» delle arterie indicate dal questore. Investimento, interamente finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio, di 400mila euro. Occhi elettronici moderni ed efficienti capaci di individuare le targhe delle auto sprovviste di assicurazione e non revisionate oltre quelle intestate a pregiudicati con precedenti di polizia o condanne passate in giudicato. Sul piano investigativo le telecamere rappresentano elementi probatori non indifferenti. Adesso però servono i protocolli d’intesa per arrivare alla piena attuazione. Come a dire dalla teoria alla pratica. Considerando che tra due anni la manutenzione sarà a carico dei comuni interessati.
Torna d’attualità anche il progetto di un centralone interforze che dovrebbe essere insediarsi all’ex Campo di Marte a Lucca. Tra una-due settimane ci sarà un primo contatto tra l’assessore regionale alla Sanità (l’immobile è di proprietà dell’Asl) e Domenico Manzione per capire quanta parte dell’enorme edificio che ospitava l’ex ospedale lucchese verrà conservata per laboratori e ambulatori medici e quale volumetria potrà essere acquisita dal Comune per realizzare una cittadella della sicurezza che consentirebbe, con l’accorpamento degli uffici, notevoli risparmi economici.
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