Sicurezza
Corte dei Conti processa ex dirigente di Stazzema
Ma alla fine per l’ingegnere Assi scatta solo il pagamento delle spese legali per la vicenda della multa da 20mila euro presentata due volte alla Condomini
STAZZEMA. La Corte dei Conti ha condannato l’ex ingegnere del comune di Stazzema Luigi Salvatore Assi. Il motivo della condanna – che tuttavia si riduce soltanto a spese legali - è la vicenda della cava in galleria Tavolini sul monte Corchia. Dove ci sono alcune porzioni di cava che fino a qualche anno fa cittadini originari di Terrinca e la coop Condomini di Levigliani si contendevano.
Nel 2011 le guardie del Parco delle Apuane accertarono «degli scavi in una zona non concessa, per circa 800/900 metri cubi di materiale estratto in eccesso rispetto a quanto autorizzato». La società a cui fu revocato il nullaosta è la Coop Condomini. A seguito di ciò partirono due sanzioni: una di 10 mila euro per la legge regionale sull’escavazione numero 78 del 1998, l’altra in merito al vincolo paesaggistico per la quale fu avviato un procedimento da parte di Stazzema. Gli uffici dovevano redigere una perizia per stabilire l’entità della seconda sanzione. A farlo fu l’ex responsabile dell’ufficio cave, il geometra Marco Colombo, e sulla base di questa il comune notificò con un'ordinanza alla Coop il pagamento di 28 mila euro. La coop non fece nessuna opposizione davanti al giudice, entro i 30 giorni come permette la legge. E’ a questo punto che l’ingegnere Assi, subentrato come responsabile dell’area cave, ha agito secondo la Corte contro gli interessi del comune. Ovvero, a distanza di più di un anno, quando ancora i circa 30 mila euro non erano stati pagati, ha elaborato una seconda perizia. Che “di fatto, confermava le conclusioni già emerse con la perizia del 2011», scrivono i giudici. In conseguenza è stata inviata una seconda ingiunzione alla Coop Condomini che quellavolta ha deciso di impugnarla. «A Stazzema continuano ad accadere fatti gravi» ha commentato il consigliere di minoranza Baldino Stagi. Era infatti Stagi a denunciare l'accaduto alla Procura contabile. «Di fatto l’ingegnere ha dato una seconda possibilità alla Coop di fare opposizione all’ingiunzione di pagamento. Ma non è giusto scaricare tutta la colpa su di lui – prosegue Stagi –ho seguito tutta la questione passo dopo passo e ci sono ben altre responsabilità politiche. Qualcuno cercava di far evitare la sanzione, e guarda caso infatti l’ex responsabile dell’ufficio cave e lavori pubblici è stato sostituito». Alla fine la Coop Condomini ha dovuto pagare quei 30 mila euro. E così per Assi è scattato solo il pagamento delle spese processuali.
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