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Bilancio, gli impegni incombono

Bilancio, gli impegni incombono

Il sindaco: attenzione, il debito vecchio va assorbito nei conti nuovi

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VIAREGGIO. Per la prima volta, parlando di dissesto, Giorgio Del Ghingaro - da giugno sulla poltrona di primo cittadino - ha usato toni più prudenti rispetto alle prospettive da qui all’uscita dal tunnel dei cinque anni fissati per legge dal Testo unico degli Enti locali (Tuel). Sarà stato per i toni troppo ottimistici del consigliere Antonio Batistini (Pd), oppure per la presenza dei revisori dei conti (il presidente Daniele Limberti ed il collega Salvatore Suriano), ma quell’ «attenzione» pronunciato dal sindaco ha lasciato un po’ tutti a bocca aperta. «Attenzione - sono state le parole di Del Ghingaro - perché il debito vecchio va assorbito nei bilanci nuovi». Sia quello che sia. Perché i probabili duecento milioni dovranno essere ridefiniti in base alla percentuale di massa passiva che l’Organismo straordinario di liquidazione deciderà di pagare ai creditori dell’Ente pubblico. Osl che - è ancora l’intervento del sindaco - «dovrà dire per quanto tempo Viareggio avrà bisogno di “riabilitazione”».

L’occasione per tornare a parlare di conti in consiglio comunale era l’approvazione del bilancio stabilmente riequilibrato, frutto del lavoro del commissario prefettizio Valerio Massimo Romeo che ha incassato il via libera del ministero dell’interno. Approvazione avvenuta con i voti contrari della sola Forza Italia e l’astensione della Lega Nord.

«Il Comune - ha proseguito il sindaco - non ha volutamente modificato un numero e una virgola proprio per demarcare il prima ed il dopo». Eppure, al secondo mese di mandato l’annuncio - nel corso dell’unico “question time” con i giornalisti - l’annuncio era stato: «Prenderemo il bilancio per verificare posta per posta e decidere se ci saranno cambiamenti oppure no».

Dal canto suo Daniele Limberti ha fatto l’elenco di tutti gli impegni contabili che attendono l’amministrazione in carica (assessore al bilancio è Laura Servetti) nello stretto giro di una manciata di mesi: relazione del rendiconto 2014, bilancio di previsione 2015, «ed il primo vero, effettivo, bilancio che sarà quello del 2016». Limberti, nel parlare davanti al consiglio tutto, ha voluto ricordare che «i verbali del Collegio dei revisori sono dettati esclusivamente dalla responsabilità dei revisori» e da nessun altro elemento, tantomeno politico (ma questo Limberti non l’ha detto) come si è sentito invece dire in qualche altra seduta, e da parte del primo cittadino. Un impegno professionale, nell’interesse dell’Ente, «certificato dal fatto che fino ad oggi Corte dei Conti e lo stesso ministero - ha ricordato Limberti - ci hanno dato pieno conforto».

In particolare, su un punto controverso - i debiti del Comune di Viareggio nei confronti del Consorzio ambiente Versilia, dal quale l’amministrazione Del Ghingaro intende uscire - Limberti ha ricordato: «Abbiamo fatto un passaggio con l’ufficio legale del Comune per quanto attiene i rapporti con Cav affinché l’Organismo straordinario di liquidazione comprenda l’eventuale passività». Come a dire che dal pagare non si ha scampo... (d.f.)

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