Attenzione
Uccisa mentre attraversa la strada
Pensionata travolta da una macchina sull’Aurelia, stava portando a spasso il cane che è morto insieme a lei
VIAREGGIO. Un quartiere residenziale, tranquillo, circondato da strade ad alta viabilità. È Don Bosco, luogo dell’ennesimo incidente stradale mortale in una città che nel 2015 ne ha contati cinque. Ieri sera, poco dopo l’ora di cena, è toccato a Bianca Maria Mariani, 78 anni, morta sul colpo nell’impatto con una grossa Bmw bianca. È bastato un attimo, sotto la pioggia fitta che dal tardo pomeriggio ha flagellato Viareggio nella prima giornata di Carnevale, e dunque di inevitabile maggior traffico. L’anziana - secondo i primi rilievi della polizia municipale - era fuori insieme alla persona che l’assisteva. Nell’impatto è morto anche il cane della vittima: sarà il lavoro della polizia municipale a ricostruire se l’animale era fuori con le due donne per l’ultimo bisogno fisiologico prima della notte o se fosse per caso scappato dall’abitazione di via Pisacane, inducendo la padrona a mettersi alla ricerca, nonostante il tempaccio ed il buio.
La vicenda è iniziata e finita nel tempo dell’impatto con l’auto che procedeva da Nord verso Sud e che è rimasta ferma poco prima del ristorante “44° parallelo”, da sempre nel quartiere. Il corpo di Bianca Maria Mariani, invece, è stato sbalzato poco più in là, dove è stato poi ricoperto dai teli che i volontari delle ambulanze accorse sul posto hanno utilizzato - una volta appurato che per l’anziana non c’era davvero più niente da fare - per nascondere il cadavere alla vista di chi si è fermato in auto o a piedi.
I vigili del comandante Vasco Comaschi, oltre ad effettuare i rilievi e a dirottare il traffico in attesa delle disposizioni del magistrato di turno, hanno anche provveduto immediatamente a portare al Comando il conducente della Bmw che è stato sottoposto all’alcoltest come di rito in questi casi e poi essere ascoltato così da poter verbalizzare la sua versione sulla dinamica della tragedia.
Alla quale avrebbe potuto contribuire la scarsa illuminazione delle strade viareggine, percorrendo le quali in auto, e di notte, si ha sempre la percezione di una luce come depotenziata, abbassata, meno forte di quello che dovrebbe essere per garantire la sicurezza di pedoni, ciclisti e mezzi a motore. Per non parlare - ma non è questo il caso - delle troppe zone di città che restano al buio per settimane anche se altamente trafficate e pericolose.
Tra le verifiche che la Municipale dovrà fare, in questo caso, anche la presenza della segnaletica per l’attraversamento pedonale e lo stato/visibilità della stessa, oltre alla posizione della donna rispetto alla strisce. Anche se va ricordato come la Cassazione penale, sezione quarta, con sentenza 13916 del 12 aprile 2012, abbia stabilito che «in tema di circolazione stradale, il conducente di un veicolo è tenuto ad osservare in prossimità degli attraversamenti pedonali la massima prudenza e a mantenere una velocità particolarmente moderata, tale da consentire l’esercizio del diritto di precedenza, spettante in ogni caso al pedone che attraversi la carreggiata nella zona delle strisce zebrate, essendo al riguardo ininfluente che l’attraversamento avvenga sulle dette strisce o nelle immediate vicinanze.
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