Seravezza Fotografia all’ultima edizione?
L’allarme lanciato dal sindaco Neri all’inaugurazione delle nuove mostre, preoccupato anche Biagi
SERAVEZZA. Andrea Giorgi, Riccardo Cavirani o il Movimento 5 Stelle: chi di loro – secondo il sindaco Ettore Neri – potrebbe chiudere Seravezza Fotografia? Il primo cittadino non ha fatto nomi, ma durante la presentazione della mostra di Franco Fontana, ha lasciato intuire che c’è un pericolo in vista. «Mi auguro che questo percorso prosegua anche nei prossimi anni, ha dato lustro al nostro territorio – ha chiosato Neri – questa esperienza ha già superato tre mandati amministrativi, spero che chi verrà la porti avanti».
Meglio aver paura che prenderle, recita un proverbio. La Fondazione Terre Medicee coordina le attività culturali di Palazzo Mediceo, ma la nuova giunta potrebbe scegliere di sostituire Franco Carli con un nuovo direttore. Dunque, le prossime elezioni decideranno anche il destino di Seravezza Fotografia. Sempre che ci sia veramente qualcuno tra i candidati disposto a farne a meno. Intanto è stata inaugurata la mostra di Fontana, e sarà aperta fino al 10 aprile, con orario dal giovedì al sabato dalle 15 alle ore 19. Si tratta di circa 160 fotografie di paesaggi naturali e urbani, surreali e dai colori accesi. O di architetture viste con un sguardo insolito, per finire alle Polaroid scattate dal grande fotografo modenese negli anni Ottanta. “Vere e proprie perle di colore e immaginazione, al confine tra grafica e fotografia – descrivono dalla Fondazione Terre Medicee. Sono queste piccole e meravigliose fotografie sull’immediato, una vera rarità, a impreziosire la mostra retrospettiva "Full color. Polaroid e astrazioni architettoniche”". Franco Fontana è uno dei più grandi maestri della fotografia contemporanea. E come lui sono tanti gli artisti di fama approdati a Palazzo Mediceo in questi 13 anni. «Mentre cresceva Seravezza Fotografia è aumentata anche la voglia dei cittadini normali di utilizzare la foto come mezzo di comunicazione» ha commentato il sindaco Neri. Allo stesso modo anche l’assessore alla cultura Riccardo Biagi è preoccupato per il destino di questa manifestazione. «Che va oltre ad essere una mostra fotografica – ha detto Biagi – ma è un connubio di mostre collaterali che si svolgono alle Scuderie. Qui i giovani artisti si mettono in mostra con le loro opere; inoltre c’è anche una collaborazione l’Istituto Comprensivo Enrico Per ora grazie al fotografo Donati che avvia i ragazzi a quest'arte».(t.b.g.)
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