Il Tirreno

Versilia

«Figuranti parte integrante dello spettacolo»

di ELODIE LEBIGRE
«Figuranti parte integrante dello spettacolo»

di ELODIE LEBIGRE Coreografie, spettacolo... Qui da noi le prove sono nate e rimangono un momento bellissimo di aggregazione, dove ci si arricchisce e ci si svaga. Sono un pretesto per stare insieme...

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di ELODIE LEBIGRE

Coreografie, spettacolo... Qui da noi le prove sono nate e rimangono un momento bellissimo di aggregazione, dove ci si arricchisce e ci si svaga. Sono un pretesto per stare insieme fra persone diversissime, conoscerci, condividere il progetto del carro anche nei mesi prima delle sfilate. Per alcuni sono un appuntamento inderogabile, a volte fondamentale per la loro vita per svagarsi, a volte anche per alleggerire certe pesantezze.

Penso che, come dicono alcune delle mie maschere, sia una bellissima sensazione quella di poter dare il proprio contributo alla manifestazione e proprio per la voglia di sentirsi parte integrante del carro per le maschere sia un piacere incredibile poter costruire insieme uno spettacolo. Per noi è fondamentale l'energia che ci circonda, e siamo una Famiglia, e sono sicura che non è una sensazione solo della Compagnia del Carnevale, ma che via via questa necessità di ritrovarsi insieme e provare nei mesi prima e durante la costruzione del carro sia anche dato dall'aspetto umano. Meglio uscire e vedere altri 200 scalmanati come te che stare in casa a rincoglionirsi aspettando la pappa pronta.

Ci si trova insieme si condivide un sogno e ci si da da fare. Non vedo cosa ci sia di elitario. E' assolutamente popolare, è chiassoso e arricchente. Ed è proprio il Carnevale di un tempo, quello che si condivide insieme, sudando insieme. Insomma non c'è nessuna ricerca della perfezione ma la ricerca di una grande sintonia di gruppo, dove nessuno deve più sentirsi escluso, dove tutti ci lavorano su e diventano più belli, più colorati e più intraprendenti. Anche i più timidi... bam trasformazione! E ci si avvale di persone appassionate che ci danno due dritte, non di generali dispotici come alcuni vorrebbero farci credere. E' carnevale per tutti. Il che non vuol dire per forza buttarla in caciara. Infatti quando siamo lì e ci buttiamo via ballando e interagendo con il "pubblico" ci piace vedere lo stupore e le reazioni della gente che entra in corso e si ritrova immerso in un carro circondato dalle sue "creature". Un blob bello uniforme dove tutto per un attimo si riempie di noi. Se ci credi tu, ci crede anche il pubblico, cioè giochiamo tutti allo stesso gioco!

Allora mi mesi fino a febbraio ci prendiamo due sere a settimana .. ovvio dai non vengono tutti sempre ma sicuro che preferiscono venire che stare a casa. A volte anche da lontano. Quelli sono i momenti in cui si prende confidenza con se stessi, si balla e in cui si creano legami forti e spesso indissolubili fra persone completamente diverse. Siamo liberi e liberati dalla quotidianità e la strada sarà la nostra scena, meglio, il nostro terreno di gioco. E la gente che viene a vedere il carnevale diventerà nostra compagna di gioco, e hai voglia se giochiamo... Ci siamo preparati di brutto, abbiamo giocato un sacco prima.

Quello che vedete non è altro che l'espressione più genuina della gente che ama il carnevale, che rimane bambina e che ha voglia di mettersi in gioco, addirittura a volte vedi gente che non te lo immagini ma che magari prima si annoiava, non voleva partecipare, stava in disparte o proprio era fuori dai giochi. E questa voglia di protagonismo e di spettacolo non è che arriva da chissadove. Viene fuori semplicemente perché ce l'ha un po’ nel sangue Viareggio, no? E allora, a me sta bene chi non vuole fare le coreografie , me lo sento affine, tanto alla fine siamo tutti uguali, tutti lo amiamo senza riserve (mannaggia) solo che noi lo amiamo così e lo facciamo così e lo continueremo a fare cosi.

W la Liberté perepepè !

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