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Come nel Medioevo Camaiore apre le porte ai pellegrini

Come nel Medioevo Camaiore apre le porte ai pellegrini

Ultimi ritocchi all’ostello realizzato accanto alla Badia lungo l’antico percorso della via Francigena

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CAMAIORE. L’ostello accanto alla Badia di San Pietro è ormai una realtà. Alle stanze che accoglieranno i viandanti diretti (o di ritorno) da Roma lungo l’antica via Francigena mancano solo gli ultimi ritocchi. Così Camaiore tornerà ad essere, come nel Medioevo, stazione per la sosta dei pellegrini in viaggio. E non è un caso che ciò avvenga proprio in occasione delle celebrazioni del Giubileo straordinario della Misericordia voluto da Papa Francesco.

Il percorso che ha portato alla realizzazione dell’Ostello del Pellegrino non è stato privo di ostacoli ma ormai il più è fatto. Per il completamento dei lavori mancano, appunto, solo le rifiniture (sono in corso di posizionamento gli arredi) e si ipotizza una data di chiusura del cantiere intorno all’11 marzo. Nel frattempo l’amministrazione comunale ha approvato in giunta le linee di indirizzo per la gestione dell’ostello che, come noto, è stato acquisito al patrimonio comunale dopo una lunga e non facile trattativa con il Demanio. Amministrazione che ha investito nel recupero dei locali adiacenti alla Badia 130mila euro a cui si aggiungono i 190mila stanziati dalla Regione Toscana.

Nel dettaglio la struttura metterà a disposizione 24 posti letto a costi contenuti. In base alle indicazioni del Comune pernottare per i pellegrini non dovrà costare più di 25 euro. L’ostello sarà dato in gestione, come detto tramite bando pubblico, per sei anni. Il canone annuo a base d’asta dovrebbe aggirarsi intorno ai 5mila euro. La delibera di indirizzi sottolinea come la gestione dovrà favorire il “turismo sociale” e promuovere il territorio dell’entroterra camaiorese, assicurando a pellegrini e giovani servizi minimi garantiti e in linea con le peculiari esigenze di questo tipo di utenza.

«Il bando sarà predisposto in brevissimo tempo - sottolinea il sindaco di Camaiore, Alessandro Del Dotto - il che significa che l’ostello sarà aperto nel corso del Giubileo».

Quello camaiorese è uno dei pochissimi esempi di “Ostello del Pellegrino” presenti in Toscana, il primo assoluto in Versilia. Ed anche per questo sarà preso ad esempio come modello di riferimento in ambito regionale.

«C’è un certo orgoglio per il modo in cui sono stati fatti i lavori, portati avanti con celerità e qualità - dice Del Dotto - Questo tipo di operazione ci ha impegnato a fondo e in particolare ha visto un grande sforzo da parte dell’assessore Rovai nella trattativa con il Demanio per l’acquisizione del bene che è stata una vera odissea».

«Abbiamo preso un bene improduttivo la cui gestione metteva in difficoltà le associazioni che l’avevano in uso - continua il primo cittadino per riqualificarlo, dargli una nuova veste in una chiave di interesse pubblico rispetto alla quale potranno trovare spazi adeguati anche le associazioni che c’erano prima d’intesa con chi andrà a gestire l’ostello».

Sul piano propriamente turistico «andremo a mettere a disposizione una piccola struttura ricettiva per un tipo di turismo diverso da quello tipico fatto dagli hotel e dai Bed e Brekfast - conclude il sindaco - Un luogo di sosta per i pellegrini della Francigena senza pretese dal punto di vista dei servizi ma in linea con un certo modello europeo di accoglienza che qui mancava ma che si sta diffondendo ovunque. Sono inoltre convinto che sarà un modo per riscoprire la Badia che è un complesso monumetale importante che potrà essere ulteriormente valorizzato».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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