Attenzione
Proteste per l’area ex Telecom al pontile
FORTE. Il primo a denunciare lo stato di abbandono dell’area Telecom sul viale della Repubblica, dove un tempo sorgevano le cabine della telefonia pubblica, fu l’ex vicesindaco Ermindo Tucci, ma...
FORTE. Il primo a denunciare lo stato di abbandono dell’area Telecom sul viale della Repubblica, dove un tempo sorgevano le cabine della telefonia pubblica, fu l’ex vicesindaco Ermindo Tucci, ma qualcosa come otto anni fa.
Da allora la situazione è andata peggiorando e torna, puntualmente, ogni tanto di attualità. L’ha fatto ovviamente anche in questi giorni sotto forma di denuncia di tanti followers di Vasco Franceschi su Facebook, ma ben difficilmente la municipalità, come ebbe a precisare già tempo addietro l’assessore ai lavori pubblici Emanuele Tommasi, ci potrà fare qualcosa, visto che si tratta pur sempre di una proprietà privata.
Diverse volte gli Uffici Comunali hanno sollecitato la Telecom (che continua a mantenere nel terreno adiacente l’importante centrale di Forte dei Marmi) a fare pulizia e così è stato, ma va anche detto che un ruolo ha anche la maleducazione di tanti che non resistono alla tentazione di gettarvi dei rifiuti.
Una soluzione, questo è certo, si troverà solo se questo piccolo appezzamento di terreno verrò riutilizzato a qualche fine. Perché, ad esempio, il consigliere delegato all’arredo urbano e l’Amministrazione comunale non si fanno venire qualche idea per un utilizzo pubblico di quell’area?
Un piccolo progettino di massima che potrebbe essere sottoposto alla proprietà, magari chiedendo alla stessa Tim (come si chiama adesso la società) di sponsorizzarne la realizzazione pratica.
Tanto per fare un esempio, il piccolo terreno sarebbe l’ideale, proprio in fronte al Pontile com’è, per ospitare un piccolo gazebo per le informazioni turistiche, unendovi magari la vendita dei ticket dei bus e del treno e anche dei biglietti per le serate estive della Versiliana e di Villa Bertelli. Varrebbe la pena provarci.
E comunque le piccole aree degradate di Forte crescono e questo è comunque un segnale preoccupante per l’intera tenuta dell’arredo urbano cittadino.
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