Lutto
Al Carnevale sfila la rivalità tra Sprocco e Burlamacco
Domenica alle 15 il via ai corsi pietrasantini: timori per il meteo. Ecco i temi delle prime sei costruzioni
PIETRASANTA. Tre corsi mascherati, il 7, 14 e 21 febbraio. Un un veglione per più piccoli, il 9 febbraio. Undici carri, altrettante mascherate, un migliaio di figuranti e un pubblico stimato, per l’intera kermesse, intorno alle 10 mila presenze.
Numeri del Carnevale di Pietrasanta che prenderà il via domenica, anche se le previsioni meteo non sembrano indurre grandi ottimismi. Dalle parti degli hangar della Mattonaia è così tempo di corse contro il tempo e ritocchi: un entusiasmo contagioso quello dei contradaioli che, da settembre, stanno lavorando alle singole allegorie per una parata d’assieme che inonderà di coriandoli e famiglie il centro città nei prossimi giorni. Dalla corrida al tallio, dalla sfida fra Sprocco e Burlamacco fino ai dinosauri, a Woodstock e all’Expo i temi in proposta - ne abbiamo accennati solo alcuni - sono un inno all’attualità intrisa di ironia.
Africa Macelli. “Corridiamoci sopra” è la chiave della proposta dell’Africa che vede recitare da protagonista un toro che regola i conti con due toreri piuttosto malconci. «Noi siamo, da sempre, dalla parte del toro» fa sapere il “capo-carro” Alessandro Enrico Mancini che ha sviluppato, d’intesa con gli altri contradaioli, un disegno di Nicola D’Angiolo. A fare da contorno festante un centinaio di maschere tutte vestite a tema.
Pollino. Dopo il successo di un anno fa la contrada Pollino-Traversagna ci riprova con " Ritorno al passato…Il mondo perduto” (capo carro Mauro Baldacci e disegno di Piero Torcigliani). «Il tema – dicono – è quello ambientale, quanto mai attuale. Da qui la scelta dei dinosauri a monito dei nostri comportamenti disinvolti: con il sorriso sulle labbra vogliamo però fare riflettere su quanto l’uomo sia capace di fare del male a se stesso».
Brancagliana. Lo sguardo, nostalgico, dei contradaioli si allunga fino agli anni ‘60 con “Brancagliana to Woodstock” (capo carro Giovanni Pelliccia e disegno di Vittorio Landi), L’icona è un hippy che tanto ricorda, nelle fattezze e nell’espressione, il grande chitarrista Jimy Hendrix a guardia di un cannone spara coriandoli «perché il messaggio di pace - fa sapere Pelliccia – è universale e va oltre ogni barriera».
Strettoia. Nell’edizione 2015 la banda festante guidata da Juri Maremmani si aggiudicò la mascherata. Quest’anno il titolo del carro è “Masterchef” (capo carro Alfio Bichi e disegno di Lorenzo Silicani), dove «la sfida culinaria se la giocano due maschere, Burlamacco, con un piatto di pesce fra le mani e Sprocco che risponde con un piatto di pasta al ragù. Ovviamente – dicono da Strettoia – è un modo goliardico per avvicinare due realtà carnevalare, come quelle di Viareggio e Pietrasanta dove vige una sola regola: divertirsi».
Antichi Feudi. “Expo 2016 nutri-amo il Carnevale” (capo carro Gianfranco Biagi e disegno di Silvia Barbieri ) è il tema del carro firmato dagli Antichi Feudi. L’idea di Laura Corbellini racconta di un Re Carnevale «felice e divertito che sovrasta con la sua mole tutte le 11 contrade pietrasantine». A fare da cornice una mascherata a tema con un’ottantina di figuranti.
Lanterna. “ Spartiti di testa per strumento da sballo” (capo carro Maurizio Galleni e disegno di Silvia Biagi), è il curioso titolo della Lanterna dove, con un gioco di movimenti, si alternano rappresentazioni di strumenti e uno spartito. «Si gioca sul filo dell’emozione e della musica – precisa Galleni -, un messaggio universale. A fare da corteo una settantina di maschere vestite da direttori d’orchestra”.
Curiosità. Il via alla sfilata dei carri è fissato alle 15, da piazza Matteotti. Sei le casse e i punti informazione dislocati in piazza Statuto, via Oberdan, via San Francesco e via Marconi. Invariato il costo: 6,50 euro, gratis bimbi gratis sotto i 10 anni e anziani over 70.
(continua)
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