Sicurezza
Nessuna responsabilità per Rossi e Panizzi
I due professionisti con studi in Valdera escono dal procedimento dopo gli arresti domiciliari
PISA. Non compaiono nell’avviso di chiusura delle indagini e, di fatto, la loro posizione si avvia verso una richiesta di archiviazione non avendo il magistrato ravvisato profili di responsabilità penale nelle loro condotte.
Sono i pediatri Roberto Rossi, 63 anni, residente a Palaia, pediatra con ambulatorio a Capannoli, difeso dagli avvocati Andrea Di Giuliomaria e Adriano Martini; Eros Panizzi, 62 anni, residente a Peccioli, medico pediatra, assistito dall’avvocato Salvatore Salidu; Filippo Citti, di Livorno, difeso dall’avvocato Giulia Padovani.
Rossi e Panizzi finirono agli arresti domiciliari - Citti indagato a piede libero - con un’accusa che a distanza di oltre un anno nei loro confronti è caduta.
A sostegno del dottor Rossi furono raccolte quasi 500 firme da parte dei genitori per segnalare a Procura e Asl la correttezza del medico. Un movimento spontaneo promosso anche per altri pediatri, soprattutto della Valdera.
Nel dicembre 2014, a seguito dell’istanza di dissequestro di un televisore promossa da Citti, il Tribunale del Riesame aveva scritto che «a fronte degli elementi evidenziati, rileva il Tribunale che non sussista il fumus del reato di comparaggio Il comparaggio, (la pratica nella quale medici accettano denaro e premi, in cambio della prescrizione), atteso che il latte in polvere non è né una specialità medicinale, né può rientrare nella nozione di ogni altro prodotto a uso farmaceutico».(p.b.)
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