Attenzione
L’ospedale è nel caos Per ora non si assume
Cinquanta posti vacanti: «Dov’è il piano annunciato dall’Asl?»
VIAREGGIO. L’ospedale Versilia è nel caos: dopo i prepensionamenti imposti dalla Corte dei Conti mancano una cinquantina di persone tra medici, infermieri, operatori sociosanitari. Carenze di organico che provocano disagi per i pazienti, sempre più inferociti. Dal pronto soccorso alle liste d’attesa, le proteste non si contano.
Per ora, però, non arriverà nessun rinforzo. A parte gli “acquisti” già programmati, come i due radiologi che nei giorni scorsi sono andati a rimpolpare il reparto diretto dal dottor Claudio Vignali. L’incontro di ieri tra i vertici dell’Asl - in particolare il direttore generale Maria Teresa De Lauretis - e i sindacati si è risolto in un nulla di fatto. Il piano di assunzioni per il 2016 che era stato annunciato, e che rappresentava l’oggetto principale dell’incontro - atteso da dicembre - non è stato presentato.
«L’azienda sanitaria - afferma Daniele Soddu, rappresentante del sindacato autonomo Fsi - ha assicurato che nel prossimo incontro, quello previsto per il 13 febbraio, il piano verrà fornito. Ci permettiamo di dubitarne, visto che da mesi si parla dei rinforzi necessari per l’ospedale e per i distretti sanitari, senza ottenere una vera e propria proposta programmatica da parte dei vertici dell’Asl». I sindacati temono che si tratti «soltanto del solito rinvio per prendere tempo. Ma qui di tempo se n’è perso anche troppo. Anche perché l’ospedale è aperto tutti i giorni e non aspetta la burocrazia».
Soddu e i suoi colleghi temono che prima di vedere un intervento che risolva parte delle magagne oggi presenti in ospedale «si debba aspettare marzo o aprile. Una prospettiva che troviamo inaccettabile. La pazienza l’abbiamo finita, e con noi gli utenti: siamo pronti a scioperare».
Sono giorni difficili per la sanità versiliese. Il passaggio alla nuova super Asl, che ha inglobato i servizi sanitari di quattro province (Lucca, Massa, Pisa e Livorno) per ora non ha prodotto altro se non una gran confusione dal punto di vista gestionale e burocratico. Le cui conseguenze sono più pesanti laddove, ed è il caso dell’ospedale Versilia, le carenze di organico erano maggiori. «L’impressione - spiega Soddu - è che si è arrivati a questo appuntamento completamente impreparati». Ma finché si parla di un cambio di numero di matricola, uno ci può anche stare. Il problema è quando al pronto soccorso scoppia il caos con quindici anziani in attesa. Alcuni giorni fa al Tirreno il direttore generale De Lauretis ha confermato la propria disponibilità a rimpolpare parte degli organici svuotati dai prepensionamenti al “Versilia”. Ma ha ribadito che le nuove assunzioni non copriranno più del 50% dei posti vacanti. Il punto è: quando si partirà? Detto della radiologia che ha appena ricevuto due rinforzi, si attendono medici necessari per reparti come la chirurgia e la pediatria. Mentre al pronto soccorso, secondo quanto lamentato dai rappresentanti dei lavoratori, mancherebbero soprattutto operatori sociosanitari.
@matteotuccini
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