Il dolore
L’archivio Tarabella alla biblioteca e alla scuola
FORTE DEI MARMI. L’archivio personale di Emilio Tarabella è stato donato alla Biblioteca “Lorenzo Quartieri” e all’Istituto comprensivo cittadino. Alla cerimonia, hanno partecipato Simone Tonini in...
FORTE DEI MARMI. L’archivio personale di Emilio Tarabella è stato donato alla Biblioteca “Lorenzo Quartieri” e all’Istituto comprensivo cittadino. Alla cerimonia, hanno partecipato Simone Tonini in rappresentanza dell’amministrazione comunale e Leonardo Tarabella, uno dei due figli di Emilio. Quanto fosse ricco quell’archivio lo sanno, e sono in tanti al Forte, che erano usi frequentare Emilio nella sua soffitta di via Barsanti e poi nella sua casa di via Piave: in pratica una vita di testimonianze legate ad ogni evento che ha vissuto Forte dei Marmi dal Dopoguerra ad oggi. E questa donazione, a lui che era così geloso dei suoi “tesori” avrebbe fatto sicuramente piacere. Anche per questo dopo la scomparsa di Emilio Tarabella, avvenuta nel settembre di due anni fa, i figli hanno deciso di donare il materiale del padre al Comune di Forte dei Marmi, dato lo stretto legame di Emilio con la città che con affetto evocava, in ogni produzione, letteraria ed artistica. Si tratta di documenti, testi, raccolte fotografiche dedicate al territorio locale molto importanti per la comunità e per le future generazioni.
«Per questo – spiega il presidente del consiglio comunale e delegato al turismo e cultura Simone Tonini - abbiamo deciso di mettere a disposizione di tutti il patrimonio che i figli di Emilio hanno donato al Comune. La Biblioteca e la scuola ospiteranno i libri e le pubblicazioni artistiche, che costituiscono una testimonianza delle tradizioni e dei luoghi simbolo di Forte dei Marmi. Emilio Tarabella è stato una personalità unica del panorama culturale versiliese, scrittore, autore di testi teatrali e di canzoni, regista, la cui vita è stata legata alle vicende della Versilia storica, in particolare di Forte. Con i suoi scritti e le sue canzoni - conclude Tonini - riuscì sempre a omaggiare e a dipingere con colori vivaci l’anima più autentica della sua terra. E anche per questo il Comune ringrazia la famiglia Tarabella per la preziosa donazione».
Franco A. Calotti
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
