La protesta
Il Pd ironizza sul reddito di Mallegni “grande contribuente”
«Viste le dichiarazioni speriamo che i nostri amministratori non dirigano il Comune come fanno con le loro imprese»
PIETRASANTA. La missiva è ironica e invelenita al tempo stesso: se governano il Comune come dirigono le loro imprese, c’è poco da stare tranquilli. Stilettata, al curaro, a firma della segreteria del Partito democratico all’indomani della pubblicazione su Il Tirreno, dei redditi relativi al 2014 di amministratori e consiglieri: redditi che issano sul podio più alto il vice-sindaco Daniele Mazzoni, 58 mila euro.
Decisamente in ribasso rispetto, ad esempio, al 2012, quando il “paperone” di turno era Daniele Spina -e non Francesco Spina come scritto ieri in cronaca - con 97 mila euro. «Al di là delle diverse idee politiche, pensavamo (perché così avevano detto ai cittadini) che questa amministrazione comunale fosse composta da “bravi imprenditori” che avrebbero rivoltato come un calzino la macchina organizzativa del Comune, perché loro sanno come si fa. E i primi risultati - scrivono dal Partito democratico - si stanno vedendo in questi giorni. Quanto emerge dalle dichiarazioni dei redditi degli amministratori dà una possibile spiegazione dei continui flop del loro primo periodo: ci siamo (meglio: si sono) sbagliati, alcuni di loro sono in realtà lavoratori dipendenti, ed anche di basso reddito, come l'assessore Simone Tartarini che dichiara nel 2014 euro 7.145 da lavoro dipendente e paga ben 1.599 euro di tasse. O come lo stesso sindaco Massimo Mallegni, anche lui lavoratore dipendente con un reddito di poco più di 27 mila euro su cui paga 5.600 euro di imposta. Che dire, un grande contribuente. I veri “imprenditori”, come l’assessore e commercialista Cinzia Crivelli, dichiarano 21.834 euro di reddito da lavoro autonomo e 4.474 di imposta versata. Non parliamo poi del capogruppo di Pietrasanta prima di tutto, Alberto Giovanetti, anche lui noto imprenditore con partecipazioni in più aziende di successo. Ma non ne parliamo per il semplice fatto che lui la dichiarazione dei redditi 2014 non l’ha presentata (come obbligo di legge) al segretario comunale. Forse non voleva ripetere l’impressione data lo scorso anno, con tasse pagate al livello di un pensionato al minimo. Detto questo, a noi non spetta giudicare su quanto queste persone hanno dichiarato - rilanciano dal Partito democratico - al fisco, ma su quanto hanno dichiarato ai cittadini: e questo sicuramente non era vero. Come cittadini - è la conclusione - ci auguriamo soltanto che, visti i redditi dichiarati, i nostri amministratori non dirigano il Comune come fanno con le loro “imprese”».(l.b.)
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