Attenzione
Curare gli anziani più che i bimbi
Tonini contro lo studio sull’obesità: «Pensiamo all’Alzheimer»
FORTE. Altro che l’obesità infantile, occupiamoci dell’Alzheimer! Forte dei Marmi riceverà 60mila euro dalla Comunità Europea con un progetto contro l’obesità infantile. La notizia non piace affatto al Gruppo di opinione di via Versilia che avrebbe voluto impiegare quei fondi per una patologia senile come l’Alzheimer. Ma veniamo ai fatti: il Comune si è aggiudicato il prezioso contributo grazie ad un bando che prevede la collaborazione tra almeno 4 Paesi della Comunità Europea. Così hanno fatto Polonia, Repubblica Ceca, Romania e Regno Unito e l’Italia (rappresentata dal comune di Forte dei Marmi) la cui proposta-progetto “Move up to prevent obesity” per prevenire l’obesità infantile è stata scelta per il finanziamento tra oltre 400 domande. «Un risultato – ha sottolineato l’assessore Alessio Felici – che è frutto dell’ottimo lavoro dell’Osservatorio Turistico di destinazione costantemente alla ricerca di finanziamenti europei. Dopo la comunicazione del finanziamento di 338.000 euro, di cui 60mila destinati a Forte dei Marmi, sono iniziati i lavori che andranno avanti i per 24 mesi».
«La scuola deve condividere con la famiglia il ruolo educativo volto alla promozione di stili di vita corretti e salutari – ha rimarcato la dirigente dell’Istituto comprensivo Silvia Barbara Gori- e oggi, purtroppo per vari motivi, stanno sempre più venendo a mancare i giochi di movimento, quelli svolti all'aria aperta, rappresentati dal correre, dallo strisciare, dal saltare, dal rotolare, dal lottare, dall'arrampicarsi, dal lanciare, cioè quelle semplici attività motorie di base importantissime per lo sviluppo equilibrato del bambino».
«Consideriamo che l’età pediatrica, 0-16 anni, è ben inquadrata nel Sistema Sanitario Nazionale – ha replicato Vivaldo Tonini - e che ogni bambino ha un suo pediatra il quale, oltre che curare le malattie, ha il compito anche di valutare lo stato di salute generale. Se consideriamo tutto questo, ci sembra poco razionale, da parte dell’Unione Europea, dirottare, al giorno d’oggi, ingenti risorse sulla prevenzione dell’obesità nell’età infantile, un tema messo a fuoco, ormai, e sul quale si sa cosa dire e fare–. viceversa – ha concluso Tonini - bisogna concentrarci su patologie, come, appunto, l’Alzheimer».
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