Gioco
«Prima il rispetto del voto e la democrazia»
Dati e Poletti: «Non rispondiamo agli insulti. Al convegno? C’erano tanti esponenti politici, tranne loro»
VIAREGGIO. Non si è fatta attendere la risposta dei rappresentanti dei democratici viareggini alla levata di scudi dei delghingariani per la partecipazione del commissario Dati e di altri esponenti del partito al convegno sulla sentenza del Tar organizzato dal leader del centrodestra. A intervenire sono lo stesso Dati e il capogruppo del Pd in consiglio comunale Luca Poletti. «Ci domandiamo la ragione di questo attacco scomposto dell'Assessore Alberici contro il Partito Democratico, accusato di essere poco democratico per avere alcuni suoi esponenti assistito alla iniziativa con la quale Massimiliano Baldini e il suo avvocato hanno illustrato la sentenza del Tar sul voto viareggino, e le sue possibili conseguenze».
«C’erano esponenti della sinistra radicale, dei Cinque Stelle e della stessa maggioranza delghingariana (forse c’erano a loro insaputa) - affermano Dati e Poletti - Siamo anzi sorpresi che non fossero presenti Del Ghingaro e Alberici, che pure sappiamo che erano stati invitati, e che avrebbero dovuto avere la sensibilità istituzionale di intervenire. Ebbene sì, il nostro partito si chiama democratico, e quindi non si può disinteressare del rispetto delle regole della democrazia, in particolare quelle che riguardano il momento più importante e delicato della espressione del voto. Può darsi che gli esiti della sentenza ci penalizzino, ma la democrazia, per noi, viene prima di tutto».
«Quanto ai rischi di collegamenti con la destra cittadina, “riceviamo volentieri lezioni” da chi ha nominato Eugenio Vassalle, già consigliere di Alleanza Nazionale, alla Presidenza della Mover, o è stato sostenuto da chi, proprio il 25 aprile scorso, giorno della Liberazione, inneggiava al Duce, o da David Zappelli, che si alleò con la desta cittadina per fare cadere la giunta di centro sinistra di Betti, così come l'attuale Assessora Sandra Mei».
Sul clima politico generale Dati parla di «toni e contenuti di una maggioranza di governo della città particolarmente nervosa. Questa mescolanza di provocazione, prepotenza, e volontà di schiacciare l'altro mi ricorda tempi bui. Non è accettabile da parte di un sindaco e di un'amministrazione questo atteggiamento». «Non rispondiamo agli insulti - concludono Dati e Poletti - Siamo democratici sempre, quando ci conviene e anche quando non ci conviene, perché i nostri ideali vanno al di là della voglia di un assessorato».
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