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Neri: la Versilia resti autonoma nella nuova Asl

VIAREGGIO. La Versilia deve restare autonoma nella nuova maxi-Asl. Ad affermarlo è Ettore Neri, presidente della Conferenza dei sindaci versiliesi, in replica a quanto affermato dal sindaco Giorgio...

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VIAREGGIO. La Versilia deve restare autonoma nella nuova maxi-Asl. Ad affermarlo è Ettore Neri, presidente della Conferenza dei sindaci versiliesi, in replica a quanto affermato dal sindaco Giorgio Del Ghingaro sul futuro della sanità.

«In qualità di presidente della Conferenza zonale dei Sindaci della Versilia - dice Neri - accolgo con grande favore e soddisfazione la disponibilità del sindaco di Viareggio a collaborare con gli altri sindaci».

«Maggiore attenzione, invece, va messa a mio avviso sul patrimonio di avanzata integrazione territoriale che in Versilia, più che in Lucchesia e a Massa Carrara, abbiamo messo in campo da tempo e fortemente migliorato e accresciuto nel corso degli ultimi anni. Molto c’è ancora da fare, ma è evidente che, su questo tema, la Versilia è molto più avanti rispetto ai territori confinanti: 15 sedi distrettuali, 6 Case della Salute, 6 Aggregazioni funzionali territoriali di medici di medicina generale, l’integrazione sotto la gestione della Società della Salute dei servizi per la non autosufficienza per gli anziani ultrasessantacinquenni e per le disabilità, l’aver sperimentato per conto della Regione i servizi di bassa intensità assistenziale per specifici pazienti delle residenze sanitarie assistenziali sono, tra gli altri, dati e risultati che non possono essere né ignorati né taciuti.

«Voglio, invece, sgomberare immediatamente il campo riguarda le ipotesi sul destino della zona distrettuale della Versilia: sono contrario e mi batterò con fermezza e durezza per fermare e contrastare eventuali e irrazionali proposte di accorpamento con Massa Carrara o con una parte del territorio della Lucchesia. La posizione della Conferenza dei sindaci, da me ribadita all’assessore Saccardi il 25 febbraio scorso in sede di Conferenza dei sindaci, è chiara e netta da sempre. La nostra zona distrettuale - conclude Neri - deve restare quella attuale: per omogeneità territoriale e qualità di servizi, per numero di residenti, per flusso turistico, per la presenza di un’unica struttura sanitaria. Non esistono altre ipotesi, non esistono altre strade, non esistono alternative».

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