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Il ritorno di Mallegni nel carcere dove fu rinchiuso 10 anni fa
Il sindaco di Pietrasanta ha fatto visita al penitenziario insieme ad una delegazione di Forza Italia guidata da Deborah Bergamini
Visita nel carcere di Lucca di una delegazione di Fi di cui facevano parte Deborah Bergamini, responsabile comunicazione del partito, il sindaco di Pietrasanta Massimo Mallegni che 10 anni fa finì per 39 giorni proprio nel penitenziario lucchese, arrestato per accuse dalle quali è stato poi assolto, e il coordinatore toscano di Fi Stefano Mugnai.
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"La storia di Mallegni, che lui oggi ci mette generosamente a disposizione, è paradigmatica del 'come non si fa', ovvero di come non va esercitata la giustizia secondo Fi", spiega Mugnai in una nota.
"Il recupero e la riabilitazione di chi ha commesso reati - prosegue la nota - non può passare dalle bugie di un Renzi che, mentre si riempie la bocca condannando la pratica diffusa della carcerazione preventiva, poi nel suo governo premia chi di quell'istituto ha fatto presupposto per la propria carriera". Fi chiede una "giustizia giusta, certa e indipendente". "Dopo 15 anni di peripezie giudiziarie Mallegni oggi è non solo libero, ma anche innocente. Il suo arresto, alla fine i fatti lo dimostrano, ha avuto come unico risultato quello di restituire Pietrasanta alla sinistra. Per un periodo, certo. Abbiamo ben recuperato".
Più in generale poi per Bergamini, Mugnai e gli altri componenti la delegazione, "restituire dignità a chi vive in carcere per lavoro o per pena deve rappresentare una priorità nazionale, attraverso il recupero in uso di strutture capaci di alleggerire la pressione antropica nelle celle e di garantire dunque condizioni di vita decorose oltre che maggiore e miglior sicurezza, ma anche regionale, con un'attenzione speciale alla sanità carceraria e ai bisogni di assistenza e cura di operatori e detenuti. Perché la pena, di qualunque entità, non porti con sé la rinuncia alla dignità della persona umana".
Nel corso della visita Mallegni, che anche vice coordinatore regionale di Fi in Toscana, ha fatto pure una sosta in quella che fu la sua cella. Il sindaco di Pietrasanta, si ricorda nella nota, dopo i 39 giorni in carcere, ne trascorse altri 117 agli arresti domiciliari.
La delegazione di Forza Italia che ha effettuato stamani la visita nel penitenziario era composta anche da Jacopo Ferri, a sua volta vice coordinatore regionale in Toscana di Fi, dal vicepresidente del Consiglio regionale toscano Marco Stella e dal coordinatore provinciale del partito a Lucca nonché sindaco di Altopascio Maurizio Marchetti.
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