La manifestazione
Ucciso da un albero: ecco chi non ha controllato
VIAREGGIO. L’albero che si è abbattuto in via Zara uccidendo un pensionato di 84 anni, Bernardo Piccinelli, avrebbe dovuto essere monitorato. Perché era a rischio caduta. A ribadirlo è il consulente...
VIAREGGIO. L’albero che si è abbattuto in via Zara uccidendo un pensionato di 84 anni, Bernardo Piccinelli, avrebbe dovuto essere monitorato. Perché era a rischio caduta.
A ribadirlo è il consulente tecnico della Procura, che ieri ha parlato in tribunale a Lucca nell’udienza del processo per la morte del pensionato. Avvenuta il 18 ottobre del 2012.
Secondo il consulente dell’accusa, l’albero doveva essere oggetto di attenzione. Ma da parte di chi? Secondo l’ex dirigente comunale Riccardo Raffaelli, che è sul banco degli imputati e ieri ha fornito la sua versione, era la società Sea Risorse a gestire la manutenzione del verde pubblico. Di conseguenza - secondo Raffaelli - è alla Sea e non al Comune che deve essere attribuita, nel caso, la responsabilità per un mancato monitoraggio delle condizioni della pianta.
A processo per la tragedia di via Zara ci sono quattro tra dipendenti o ex dipendenti comunali: l’ex dirigente Raffaelli, assistito dall’avvocato Enrico Marzaduri; l’attuale dirigente Franco Allegretti (tutelato da Ezio Menzione); i due funzionari del verde pubblico Marta Gentili (assistita dall’avvocato Emilio Soppelsa) e Luigi Gazzentini (assistito da Filippo Tacchi). Nella prossima udienza, in programma l’11 aprile, verranno sentiti gli imputati e i consulenti tecnici della difesa.
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