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Del Ghingaro: così dovrà riassestarsi il sistema sanitario
VIAREGGIO. Costituzione di una vera rete ospedaliera, creazione di un sistema compiuto di servizi territoriali, definizione degli organismi di governance istituzionale, e ridefinizione dei distretti...
VIAREGGIO. Costituzione di una vera rete ospedaliera, creazione di un sistema compiuto di servizi territoriali, definizione degli organismi di governance istituzionale, e ridefinizione dei distretti sanitari. Sono questi - secondo Giorgio Del Ghingaro - gli elementi fondamentali del nuovo assetto della sanità che devono diventare i vettori del cambiamento.
«La riorganizzazione basata su tre aziende sanitarie e quattro aziende ospedaliere - dice il sindaco di Viareggio - può essere una grande occasione di cambiamento positivo, a patto però che sia governata e gestita centrandola fortemente sui veri bisogni dei cittadini. Un processo di tale caratura non può essere lasciato esclusivamente alle responsabilità manageriali o della dirigenza regionale, occorre anche mantenere un altissimo livello di condivisione tra il governo regionale e le comunità locali, anche attraverso le loro amministrazioni».
Gli elementi fondamentali del nuovo assetto sono appunto quattro. Il primo: «È quanto mai urgente la costituzione di una vera rete ospedaliera, dotata di una conduzione tecnica e professionale unitaria, capace di garantire i percorsi di cura più appropriati e le migliori condizioni di fruibilità da parte dei cittadini. Da troppo tempo sentiamo lamentele da parte sia dell'utenza che del personale stesso: si parla di professionalità che potrebbero lasciare il Versilia e di conseguenza di un decadimento dei servizi. Dobbiamo interrogarci e, soprattutto, mettere in atto soluzioni per evitare il depauperamento di questo bene primario».
Per quanto riguarda la creazione di un sistema di assistenza territoriale, «si tratta di un’innovazione fondamentale: abbiamo bisogno molto più di prima di essere assistiti fuori dall’ospedale, in modo complesso e per lungo tempo. Credo che creare un articolato compiuto di servizi territoriali per le cronicità, integrati con i servizi sociosanitari e sociali, sia la vera condizione per far evolvere il sistema sanitario nel suo complesso».
Per quanto riguarda la definizione degli organismi di governance istituzionale, essi - sottolinea Del Ghingaro - devono seguire la stessa articolazione dei livelli organizzativi e gestionali del sistema sanitario regionale: regionale, aziendale (ex area vasta) e zonale.
Infine la ridefinizione dei distretti sanitari, che potranno essere ridisegnati entro confini diversi. «Per la Versilia si aprono tre scenari: quello della conferma dell'attuale confine definito dai territori Asl, un distretto unico con parte dell'Asl Lucca, oppure unirsi con la Asl di Massa Carrara. La decisione sulla definizione dei confini del distretto di fatto riorganizza le funzioni aziendali in una diversa dimensione e implica la necessità di riavvicinare la sanità alle comunità e ai cittadini. L'organizzazione degli ambiti territoriali dovrà evolvere e rafforzarsi in modo da esprimere una reale capacità di costruzione delle nuove reti di cura, senza tuttavia perdere il senso di appartenenza alla comunità locale».
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