Finanza
Cinque condanne per la marijuana
Operazione Labirinto: in sei patteggiano la pena davanti al gup
VIAREGGIO. Condanne, patteggiamenti e un’assoluzione. In tribunale sono sfilati gli imputati finiti nella rete dei carabinieri al termine della cosiddetta Operazione Labirinto, che nell’aprile scorso fece scattare 15 arresti tra Viareggio e Pisa. È della città della torre pendente l’unico assolto finora: Francesco Gherardi, 52 anni, titolare di un noto albergo a 4 stelle nel centro storico pisano. Con gli altri uomini finiti sotto inchiesta era accusato di detenzione e spaccio. Gherardi, difeso dall’avvocato Laura Antonelli del foro di Pisa, è stato assolto con formula piena dal gup.
Nella stessa udienza il gup ha invece condannato gli altri imputati che avevano chiesto il rito abbreviato: un anno e 1.200 euro di multa per Maurizio Mari, 50 anni, torinese residente a Viareggio; sei anni e otto mesi e 30mila euro per Tauland Marku, trentenne albanese residente a Torre del Lago, 4 anni e 4 mesi più 20mila euro di multa per Mareldo Dragusga, ventunenne albanese domiciliato a Viareggio, 5 anni 8 mesi e 27.000 euro per Kreshnik Lleshi, albanese di 32 anni, anche lui domiciliato a Viareggio, 6 anni e 27.000 euro per Dritan Selmani, commerciante albanese di 30 anni.
Il 25 settembre di fronte al gup avevano patteggiato altri sei: Luca Poli, 37 anni, viareggino, Giulio Bianchi, 37 anni, di Carrara, Davide Quarta, trentenne pugliese domiciliato a Viareggio, Mareglen Mhillaj, cameriere ventunenne albanese residente a Viareggio, l’imprenditore edile viareggino di 32 anni Narciso Cristian Petrucci e l’operaio albanese Bledar Marku di 31 anni.
Rinviati a giudizio gli altri, saranno processati il 17 marzo.
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