Il Tirreno

Versilia

CANONI STRADALI

Stazzema batte Enel distribuzione

Respinto dal Tar il ricorso per l’affitto voluto dall’amministrazione

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STAZZEMA. Il Comune di Stazzema aveva affidato, ad una società, il servizio di rilevamento di tutte le aree potenzialmente soggette a canone concessorio non ricognitorio. Si tratta del canone che l'art. 27 del d.lgs. n. 285/1992 (codice della strada) dispone sia stabilito dall'ente proprietario della strada "per l'uso o l'occupazione delle strade e delle loro pertinenze". Successivamente con Delibera del Consiglio Comunale n. 33 del 29.07.2015 è stato approvato il Regolamento comunale per l’applicazione dei canoni Concessori non ricognitori. In attuazione del regolamento il Comune di Stazzema aveva emesso gli avvisi di pagamento in particolare nei confronti delle imprese che gestiscono servizi a rete. Enel Distribuzione spa ha fatto ricorso al TAR Toscana per l’annullamento, previa sospensiva, della Deliberazione. Il Tar ha rigettato la richiesta di sospensiva della Società non riconoscendo il “fumus boni iuris” ossia un giudizio positivo sommario sulla legittimità degli atti adottati dal Comune di Stazzema sulla possibilità della riscossione del canone concessorio non ricognitorio. «Di fatto il Tar ha dato ragione al Comune – commenta il sindaco Maurizio Verona – sulla possibilità di applicazione dei canoni concessori e non ricognitori per i quali avevamo già previsto le relative entrate. Sono somme che riteniamo siano dovute e che evidentemente, anche in seguito alla sentenza del Tar sono risultate applicabili. Sono risorse che aumenteranno la capacità di spesa del nostro Comune e che finanzieranno opere importanti per i nostri cittadini».

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