Il Tirreno

Versilia

PROFESSIONALITÁ D’IMPRESE

Quel premio che è già «sparito»

Vasco Franceschi chiede lumi per un rinvio senza giustificazioni

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FORTE. Non accennano a diminuire le polemiche sul rinvio della consegna dei premi “Professionalità d’impresa” che il Comune ha destinato a chi può vantare oltre 35 anni di attività continuativa in città. Tanti i premiati, ma tutti rimasti a bocca asciutta, almeno per il momento.

«Il rinvio per non meglio identificati “motivi organizzativi" è talmente futile da offendere l'intelligenza delle persone – reclama a nome di tanti amici Vasco Franceschi - e se questi ci fossero veramente stati, sarebbe stato normale avere la sensibilità di farne conoscere la loro natura a tutti». Tuttavia la questione di questi diplomi al centro delle polemiche, secondo l’ex assessore, ha anche altri aspetti: «Riconoscere con un attestato o una targa una lunga e positiva attività imprenditoriale nel nostro paese è cosa buona e giusta, ma il premio non deve essere richiesto dall’imprenditore – sa quasi di richiesta di un obolo - bensì deve essere l’Amministrazione comunale che lo concede ad attingere ai propri archivi o a informarsi presso altri».

«Poi – conclude Franceschi - non si annulla l’aspettativa di quindici imprenditori, già invitati ed avvertiti, perché il buon senso avrebbe dovuto portare a consegnare loro gli attestati e poi, subito dopo, non riaprire un bando cosa che non sta né in cielo né in terra, ma piuttosto iniziare una ricerca attenta e oculata di chi è giusto abbia diritto al riconoscimento per il proprio impegno, lavoro e per gli innumerevoli sacrifici».

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