Il Tirreno

Versilia

L’ANALISI

Così si può uscire dalla crisi

Così si può uscire dalla crisi

Antognoli e Bellotti: cruciali banche, mercato immobiliare e factoring

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VIAREGGIO. «Le banche e, in particolare, la banca del territorio, l’unica che ha la testa in Versilia, la Bcc, debbono continuare ad operare accompagnando gli investimenti produttivi e una possibile ripresa, che deve essere rafforzata dal mercato immobiliare che traina da sempre il sistema economico complessivo del nostro comprensorio». Gianfranco Antognoli, già direttore generale MpsLfm, in qualità di titolare dello studio di consulenza alle aziende Concredito indica insieme alla dottoressa Chiara Bellotti la strada per aiutare l’economia versiliese a uscire dalla crisi. Sul comparto edilizio, in particolare, Antognoli e Bellotti sottolineano come occorrerebbero azioni specifiche possibili da parte dei soggetti pubblici, «azioni che al momento non si vedono, come ad esempio il “Factoring Reverse” per i fornitori degli enti locali che non costa nulla alle amministrazioni e genera flussi positivi di capitale circolante alle aziende».

Il factoring, strumento finanziario che consente a un’impresa di trasferire i propri crediti commerciali a una banca o a un operatore creditizio specializzato, può essere molto utile - come dimostrano esperienze come quella del Comune di Ascoli - anche per gli enti locali alle prese con imprese che reclamano crediti nei loro confronti.

«Anche in Toscana - prosegue l’analisi di Antognoli e Bellotti - per la ripresa economica si ripresenta il dato leggermente positivo rilevato a livello nazionale, registrando punte di positività sia nel capoluogo regionale che nelle piazze più importanti. In Versilia e a Viareggio, in particolare, questo clima di positività non pare supportato in modo efficace dal ruolo delle istituzioni pubbliche. In particolare, a Viareggio la situazione del dissesto comunale viene percepita, considerato anche l'indotto delle partecipate in liquidazione/fallimento, come un freno alla ripresa economica locale. Occorre che gli enti locali e soprattutto il Comune di Viareggio compiano una forte iniziativa che coinvolga tanto le associazioni produttive quanto quelle culturali delle città. Si richiederebbe, altresì, un ottimismo ragionato della volontà e forza delle idee, che però al momento non si colgono fra gli operatori, per dare un segnale incisivo di cambiamento con vantaggi diretti e indotti sull'economia locale e una ripresa possibile che appare sempre più necessaria».

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