Appello all’Ue: servono tre milioni per salvare il lago
MASSAROSA. Il Consorzio di bonifica, il dipartimento di scienze agrarie, alimentari e agro-alimentari dell'Università di Pisa e la Scuola Superiore Sant'Anna, assieme a numerosi altri soggetti del...
MASSAROSA. Il Consorzio di bonifica, il dipartimento di scienze agrarie, alimentari e agro-alimentari dell'Università di Pisa e la Scuola Superiore Sant'Anna, assieme a numerosi altri soggetti del territorio, si appellano all'Unione europea per risolvere i problemi del lago del Massaciuccoli: sia la sua eutrofizzazione (col conseguente proliferare di alghe, a danno della flora e fauna esistenti), sia il fenomeno della subsidenza nella zona della bonifica.
Consorzio e realtà universitarie sono infatti tra i protagonisti del progetto Life denominato "Integrated Restoration model for the Massaciuccoli Lake catchment - Life interest": un piano di lavoro che vede coinvolti anche l'Autorità di Bacino del Fiume Serchio, l'Ente Parco San Rossore, Migliarino e Massaciuccoli e la West Sistem srl.
In programma ci sono una serie di azioni e attività, per un investimento totale che sfiora i tre milioni di euro. L'obiettivo è di potenziare ulteriormente quella che già oggi è l'area di fitodepurazione più grande del nostro Paese, agendo anche sulla rete dei canali limitrofa al Lago. Grazie a un finanziamento già arrivato dalla Regione, verrà intanto ampliato dagli attuali 15 ettari ai circa 55 futuri, l'area di fitodepurazione già esistente (dal 2013) in località San Niccolò: tale area tratterà il deflusso di base del Bacino di Bonifica di Vecchiano (oggi totalmente afferente all'impianto idrovoro di Vecchiano), uno dei principali contributi idraulici del lago del Massaciuccoli, che tramite il canale Burlamacca defluisce verso il mare. Con le risorse dell'Unione europea, l'Ente consortile si occuperà di ampliare alcune canalizzazioni presenti in zona, al fine di favorire lo sviluppo della cannella di padule: una pianta che gli studi hanno dimostrato essere un efficace mezzo per immobilizzare i fosfati disciolti in acqua che, da tempo, rappresentano una delle minacce più gravi per il lago.
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