Sicurezza
Più turisti a Camaiore Sono tornati i tedeschi
Nel 2015 le presenze sono aumentate del 5% rispetto all’anno precedente Ma gli esperti avvertono: troppo concentrati sull’estate e poca conoscenza delle lingue
CAMAIORE. Il 2015 di successo di Lido e Camaiore viene certificato dai dati. L’Osservatorio turistico di destinazione ha presentato i risultati dello studio "Fare turismo a Camaiore”, condotto dalla Fondazione Campus. Da cui emerge un aumento del 5% delle presenze rispetto all’anno successivo, con un totale di quasi 500.000 pernottamenti nelle strutture ricettive del territorio.
«Il documento presentato - si legge in una nota - prende spunto da un’approfondita analisi delle nuove tendenze della domanda turistica internazionale, per comprendere quali possano essere le strade da seguire per le categorie economiche. Si analizza il rapporto tra qualità e prezzo sulla base della riduzione dei budget di spesa, la sicurezza reale e percepita anche in conseguenza agli attacchi terroristici degli ultimi mesi e la capacità di farsi trovare e apprezzare sul web dato che ormai il 50% delle prenotazioni totali si effettua online (in Italia addirittura il 71%). Il turista oggi cerca un’esperienza in cui possa essere “coproduttore” del proprio viaggio, in grado di soddisfare il desiderio di conoscere nuove realtà entrando in stretto contatto con il territorio e i suoi abitanti».
L’analisi si è concentrata sui punti di forza e sulle debolezze sistemiche di Camaiore partendo dai dati sui flussi turistici del 2015. Nel periodo gennaio-settembre 2015 (i dati più recenti disponibili) si è avuta una crescita di circa 22.000 presenze, che rappresentano un aumento di circa il 5% raggiungendo i 114.455 arrivi e le 491.724 presenze. Un trend che ha visto un ottimo risultato per quanto riguarda gli italiani (2014: arrivi 60.633, presenze 257.920; 2015: arrivi 67.837, presenze 280.920) e un leggero calo degli stranieri. Di questo settore sono i tedeschi (arrivi: 15.814, presenze: 75.675) a risultare il principale mercato, davanti a francesi (arrivi: 6.118, presenze: 18.450) e svizzeri (arrivi: 4.691, presenze: 23.391).
Lo studio si è poi soffermato sulla cosiddetta Swot Analysis, ovvero la ricerca dei punti di forza e debolezza. I punti di forza sono sicuramente il territorio, la vicinanza con le città d’arte, l’ampia ricettività alberghiera e una cultura enogastronomica di alto livello. Da migliorare l’eccessiva stagionalizzazione estiva e la poca conoscenza delle lingue straniere che, connessa alla necessità di investire in formazione per gli impiegati nel settore, porta alla carenza di un fattore fondamentale per il cosiddetto “turismo emozionale” ovvero la narrazione della destinazione. Molte le opportunità da sfruttare, soprattutto in relazione al Giubileo 2016.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
