Sicurezza
Ecco i 5 valori strutturali di Forte
I risultati del questionario sull’urbanistica rivolto ai cittadini
FORTE DEI MARMI. Quali sono i cinque valori strutturali del territorio e della comunità di Forte dei Marmi? Al primo posto ci sono il mare, la spiaggia e le essenze autoctone e gli stabilimenti balneari, poi arrivano pinete e giardini e il verde diffuso, solo terzi il paesaggio le dune e l’area del fiume Versilia. Al quarto posto si attesta, invece, il clima e al quinto l’accoglienza, la tranquillità e l’amore per il proprio paese. Restano indietro in questa graduatoria ideale tante altre specificità di Forte dei Marmi, come il Pontile e il Fortino, ma anche zone come piazza Marconi o Roma Imperiale e solo come ultimo compare Palazzo Quartieri e la sua futura biblioteca.
Aldilà di cosa vogliano significare, queste risposte sono comunque quelle che emergono dalle schede consegnate ad un gruppo di cittadini chiamato a compilare, lo scorso novembre, un questionario dei valori all’insegna dello slogan “Contribuiamo alla Variante al piano Strutturale”.
C’è però adesso il rischio che questi risultati non vadano di pari passo con l’attività amministrativa dedicata alla Variante stessa. A sottolineare il dubbio è Vivaldo Tonini e il suo Gruppo d’opinione di via Versilia: «Abbiamo ricevuto anche noi dagli Amici della Terra, i primi risultati del procedimento partecipativo sulla Variante al Piano Strutturale di Forte dei Marmi. E anche se non è specificato, tutto dovrebbe far parte di un progetto di comunicazione e partecipazione sviluppato per conto dell’Amministrazione Comunale. Ci auguriamo sinceramente – prosegue Tonini - che l’iniziativa si svolga all’interno di una stretta collaborazione tra i soggetti istituzionali che seguono le questioni urbanistiche del paese. Riteniamo, infatti, che su un argomento così complesso, e pieno di ricadute per la nostra cittadina, non ci si possano permettere scollamenti di alcun genere tra gli amministratori comunali. Chi collabora, poi, con l’Amministrazione Comunale su progetti prestabiliti, come nel caso degli Amici della Terra riguardo alla partecipazione, deve sviluppare la propria azione in stretto collegamento con la stessa per evitare interpretazioni personali dei procedimenti e fughe in avanti nell’esposizione delle informazioni».
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