Italia
Debito di 13 milioni «Ha rischiato il fallimento»
La Misericordia di Viareggio ha un debito di tredici milioni di euro, che è stato - come si dice in gergo - “ristrutturato” dopo un accordo con le banche siglato l’agosto scorso. Due mesi prima...
La Misericordia di Viareggio ha un debito di tredici milioni di euro, che è stato - come si dice in gergo - “ristrutturato” dopo un accordo con le banche siglato l’agosto scorso. Due mesi prima Gabriele Cipriani (nella foto), medico neurologo in pensione, aveva preso il posto di Roberto Monciatti alla presidenza dopo quasi trent’anni di gestione incontrastata. Cipriani oggi ammette che in quei giorni «la Misericordia ha rischiato il fallimento». Le conseguenze di quell’accordo con le banche - che è stato in forse fino all’ultimo - sono comunque pesanti per la Confraternita: oltre alle vendite obbligatorie dei beni immobili di cui parliamo a fianco, l’associazione deve pagare circa 250.000 euro di spese di intermediazione alla società di consulenza Kpmg, che ha fatto da tramite con le banche per il raggiungimento dell’accordo. Inoltre il 42% del ricavato dei loculi del cimitero di proprietà dell’associazione non arriva nelle casse di via Cavallotti, ma viene girato proprio per onorare il debito. Questo significa che l’associazione continua con i suoi nove dipendenti l’attività istituzionale - servizio 118, asilo notturno, gestione del De Sortis - avendo a disposizione poco denaro liquido.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
