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Cipriani ai viareggini «Dateci una mano per il De Sortis»

Cipriani ai viareggini «Dateci una mano per il De Sortis»

VIAREGGIO. «Ogni donazione e ogni contributo deve essere rendicontato e destinato esclusivamente alle attività istituzionali della Misericordia. Che, del resto, ne hanno assai bisogno». Gabriele...

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VIAREGGIO. «Ogni donazione e ogni contributo deve essere rendicontato e destinato esclusivamente alle attività istituzionali della Misericordia. Che, del resto, ne hanno assai bisogno».

Gabriele Cipriani è un medico, e un medico non si spaventa di fronte al malato. Neppure il più grave. Della Misericordia si può dire che siamo a livelli di coma vigile: la situazione economica è complicata, quasi disperata. Ma - come dicono i nuovi vertici - «almeno abbiamo messo un punto e si riparte da zero».

Il guaio è che oggi la Misericordia fa fatica a fare tutto. Anche il servizio 118, che pure è stato recuperato grazie al supporto delle altre Confraternite: come ogni associazione lamenta, il rimborso erogato dalla Regione per i trasporti sanitari «non copre le spese necessarie per garantire la squadra a bordo dell’ambulanza».

La ripartenza, comunque, c’è stata anche nelle donazioni. «Di recente - spiega il presidente Cipriani - abbiamo ricevuto cinquemila euro da una persona per il nuovo boiler dell’acqua calda all’istituto De Sortis. Il vecchio si era rotto». Gesti belli, che confortano. Ma alla Misericordia raccontano che i viareggini chiedono ancora chi sia il presidente, prima di aprire il portafogli. «Altrimenti non diamo nulla».

Proprio per questo motivo Cipriani vuole «un nuovo patto con la città. Viareggio non crede più nella Misericordia, dobbiamo ricostruire questo rapporto». Lui ha iniziato rinunciando all’uso personale dell’ufficio di presidenza, al telefono aziendale e al rimborso delle spese telefoniche. Ma se fosse così semplice, non avrebbe rivolto questo appello ai viareggini. Che ha steso per iscritto, anche in questo caso mettendoci la faccia.

«Tutti sanno - dice - che ci facciamo carico, a nostre complete spese, di un asilo notturno con sedici posti per i senzatetto che, temporaneamente, trovano un letto caldo e una doccia. Inoltre abbiamo due comunità per bambini e ragazzi dai 3 ai 18 anni all’istituto De Sortis». Lì ci sono una ventina di ospiti, in un istituto che è gestito da una cooperativa e che ha costi di gestione - spiegano dagli uffici di via Cavallotti - di quasi 30.000 euro al mese. «È vero che ogni Comune con cui abbiamo la convenzione paga 77 euro giornaliere per il bambino che è residente in quella città, ma quei soldi li vediamo con ritardi di mesi. O non li vediamo proprio. Così - si aggiunge - dobbiamo anticiparli noi. E nella situazione in cui siamo, non è semplice».

Da qui la decisione di fare una raccolta fondi. «Approfittando della concomitanza del 190° anniversario di presenza dell’Arciconfraternita nella città con l’Anno Santo della Misericordia promulgato da Papa Francesco - afferma Cipriani - intendo promuovere due iniziative, di cui una rivolta a tutti gli artisti che vogliano donare un loro lavoro sulle opere di Misericordia spirituali e corporali da mettere all’asta. Il cui ricavato verrà destinato per opere sociali. La seconda iniziativa dovrebbe consistere in una sottoscrizione pubblica rivolta alla cittadinanza tutta, privati ed imprese, allo scopo di sostenere l’Istituto De Sortis. Sarà mio impegno rendicontare la precisa destinazione di quanto raccolto». (m.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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